Stabilità. Lorenzin: “Per me Fondo sanitario deve restare a 112 mld per il 2015”. E sulla riforma Aifa: “Sarà ‘spacchettata’ in diversi provvedimenti”

Stabilità. Lorenzin: “Per me Fondo sanitario deve restare a 112 mld per il 2015”. E sulla riforma Aifa: “Sarà ‘spacchettata’ in diversi provvedimenti”

Stabilità. Lorenzin: “Per me Fondo sanitario deve restare a 112 mld per il 2015”. E sulla riforma Aifa: “Sarà ‘spacchettata’ in diversi provvedimenti”
Così il ministro della Salute è intervenuta questa mattina a Roma, a margine della Conferenza sui dispositivi medici. Per Lorenzin il possibile azzeramento dell'aumento del Fsn sarebbe "dannoso per le stesse Regioni". Sulla riforma dell'Ente regolatorio: "Aumenteremo il personale di circa 250 unità e la prima parte della riforma sarà inserita nel 'Milleproroghe'".

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è intervenuta questa mattina a Roma, a margine della Conferenza sui dispositivi medici, facendo il punto sulla legge di stabilità. "Sul confronto Governo-Regioni sulla legge di stabilità auspico il mantenimento del Fondo sanitario a 112 mld per il 2015. Azzerare completamente l'aumento mi sembra davvero troppo, ho sollecitato anche il Mef a trovare soluzioni alternative. Il possibile mancato aumento delle risorse sarebbe dannoso per le stesse Regioni".
 
Passando poi agli emenamenti alla stabilità presentati in queste ore in commissione Bilancio al Senato: "Nella nottata di ieri, ho provato ad inserire un emendamento per aumentare il personale dell'Aifa, ma ciò non è stato possibile per motivi, non economici, ma tecnici. Ciononostante – ha proseguito Lorenzin – intendo proseguire la riforma dell'Ente regolatorio arrivando ad aumentare il suo personale di circa 250 unità. Sarà personale altamente qualificato, capace di occuparsi in modo efficace di dossier, ispezioni, autorizzazioni. La riforma non avverrà in un'unica soluzione ma sarà 'spacchettata'. Il primo spazio disponibile sarà il 'Milleproroghe', nel quale inserirò una prima parte della riforma, il resto verrà rimandato a successivi spazi parlamentari disponibili".

18 Dicembre 2014

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