Tagli alla sanità. Zaia (Veneto): “Renzi non ci prenda in giro. Le cifre parlano chiaro: -2,5 mld solo nel 2015”.

Tagli alla sanità. Zaia (Veneto): “Renzi non ci prenda in giro. Le cifre parlano chiaro: -2,5 mld solo nel 2015”.

Tagli alla sanità. Zaia (Veneto): “Renzi non ci prenda in giro. Le cifre parlano chiaro: -2,5 mld solo nel 2015”.
Il presidente del Veneto replica al Premier sulla “presunta efficienza del suo Governo”. Ed evidenzia: “Ad oggi le Regioni ancora non sanno definitivamente su quanto esattamente potranno contare per la gestione sanitaria di quest’anno. Quale azienda seria potrebbe pianificare la propria attività annuale non potendo conoscere il suo reale budget al nono mese dello stesso anno?”

“Almeno sulla sanità, il tema più sensibile per i cittadini, Renzi dovrebbe evitare di fare marketing sostenendo che lui i fondi per la sanità li ha sempre aumentati e dire la nuda verità che sta nelle cifre: nel 2015 i finanziamenti sono stati in realtà tagliati di 2 miliardi 352 milioni, a cui vanno aggiunti altri 213 milioni di minor dotazione del Fondo Sanitario Nazionale 2015 rispetto al 2014 per un totale di due miliardi 565 milioni. Non accettiamo i tagli, ma ancor meno di essere presi in giro”. Ad affermarlo, in una nota, è il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando alcune dichiarazioni del Presidente del Consiglio in materia di finanziamenti alla salute.

“E non basta – incalza Zaia – perché non solo Renzi ha ridotto i fondi, ma si è anche rimangiato come nulla fosse i solenni impegni presi dal Governo quando firmò con le Regioni il Patto Nazionale per la Salute più di un anno fa, nel luglio 2014, che prevedeva aumenti progressivi, ancorchè insufficienti, fino al 2017. Gli aumenti sono spariti e sono stati sostituiti dai tagli, perdipiù lineari, senza applicare i costi standard grazie ai quali gli spreconi avrebbero pagato e i virtuosi, come il Veneto, no”.

“Consiglierei anche a Renzi – conclude Zaia – di suonare meno la grancassa sulla presunta efficienza del suo Governo. Tanto per fare un solo esempio oggi, 26 settembre 2015, le Regioni ancora non sanno definitivamente su quanto esattamente potranno contare per la gestione sanitaria di quest’anno. Quale azienda seria potrebbe pianificare la propria attività annuale non potendo conoscere il suo reale budget al nono mese dello stesso anno? Io fossi nel Governo mi vergognerei, ma presiedo una Regione e sono sempre più preoccupato per la salute dei miei concittadini”.
 

26 Settembre 2015

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