Test Medicina. Binetti (Udc): “Le prossime prove per le scuole di specializzazione siano immuni al Tar”

Test Medicina. Binetti (Udc): “Le prossime prove per le scuole di specializzazione siano immuni al Tar”

Test Medicina. Binetti (Udc): “Le prossime prove per le scuole di specializzazione siano immuni al Tar”
Per la deputata Udc servono "garanzie chiare e trasparenti" per il prossimo concorso che prevederà una graduatoria nazionale. "Pagheremo caro nei prossimi anni l'inserimento massiccio di studenti a seguito delle sentenze dei Tar in termini di mancata formazione in campo clinico nel secondo triennio e non potremmo garantire a tutti loro le borse di studio".

"Ci auguriamo che i prossimi test di ingresso nelle scuole di specializzazione di medicina siano ricordati da tutti per essere stati immuni a sentenze del Tar. Servono garanzie chiare e trasparenti per assicurare al prossimo concorso delle scuole di specializzazione, che prevede per la prima volta una graduatoria nazionale, tutte le condizioni necessarie ad assicurare piena legalità a tutti i passaggi della procedura senza superficialità. Ad oggi, la mole di sentenze amministrative post esami continua ad alimentare un cortocircuito nella programmazione stabilita da Sanità, Miur e Conferenza delle Regioni, causando ritardi nella qualità della formazione specifica degli studenti e danni alla qualità del servizio sanitario stesso. La formazione di un medico non è assicurata dal formalismo delle procedure, ma dalla qualità didattica soprattutto sotto il profilo clinico. E questa si acquisisce con la maturità, giorno dopo giorno, stando a contatto con i pazienti". Lo ha dichiarato in una nota la deputata dell'Udc Paola Binetti.

"Il rapporto medici in formazione-pazienti è uno degli indicatori più importanti per garantire qualità alla formazione medica. Pagheremo caro nei prossimi anni l'inserimento massiccio di studenti a seguito delle sentenze dei Tar – sottolinea Binetti -: il numero complessivo degli studenti che oggi frequentano le lezioni teoriche dei primissimi anni è quasi raddoppiato. Lo pagheremo caro in termini di mancata formazione in campo clinico nel secondo triennio. Né potremo garantire a tutti borse di studio per accedere alle scuole di specializzazione nel giro dei prossimi anni. Scarsamente formati, quindi, e forzosamente disoccupati perché privi di specializzazione".

22 Ottobre 2014

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...