Vaccino Aids. De Filippo: “Nessun abuso. Trasferimento sperimentazione al privato per mancanza fondi”

Vaccino Aids. De Filippo: “Nessun abuso. Trasferimento sperimentazione al privato per mancanza fondi”

Vaccino Aids. De Filippo: “Nessun abuso. Trasferimento sperimentazione al privato per mancanza fondi”
Così il sottosegretario alla Salute ha risposto questa mattina nella XII commissione del Senato all'interrogazione della presidente Emilia De Biasi (Pd) sulla cessione dal pubblico al privato di brevetti relativi alla sperimentazione sull'Hiv. "L'Iss ha adottato una delibera per verificare la possibilità di acquisire risorse necessarie per completare il programma di sviluppo del vaccino, evitando di disperedere i risultati ottenuti".

Questa mattina, nella commissione Igiene e Sanità del Senato, si è discusso della vicenda riguardante la sperimentazione del vaccino per l'Aids. Dopo le polemiche sollevate nelle scorse settimana dall'inchiesta su questo farmaco condotta dal mensile Altroeconomia, e riportata da Quotidiano Sanità, oggi la presidente della XII commissione, Emilia De Biasi (Pd), in un'interrogazione ha chiesto ulteriori chiarimenti sulla cessione dal pubblico al privato di brevetti relativi alla sperimentazione sull'Hiv.

A rispondere, il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo che, ripercorrendo le varie fasi della sperimentazione, è passato a fornire chiarimenti specifici sulla vicenda oggetto di sindacato ispettivo. "La carenza di fondi pubblici ha imposto all’Iss – ha spiegato De Filippo – la verifica della possibilità di trasferimento della sperimentazione dal settore pubblico, dove ha raggiunto i limiti massimi economicamente sostenibili in termini di investimenti, al settore privato. Ciò al fine di poter svolgere la rimanente fase di sperimentazione e la successiva registrazione e industrializzazione, anche alla luce della Raccomandazione 2008/416/CE, che prevede espressamente la valorizzazione dei risultati delle ricerche pubbliche attraverso la trasformazione in prodotti e servizi mediante la collaborazione con le industrie, la concessione di licenze o la creazione di spin-off".

Nel caso di specie, pertanto, per il sottosegretario "non è ravvisabile alcun abuso", in quanto il Consiglio di Amministrazione dell'Iss "ha adottato una delibera di indirizzo politico-amministrativo, finalizzata a verificare esclusivamente la possibilità di acquisire – attraverso il trasferimento tecnologico – le risorse finanziarie necessarie per completare il Programma di sviluppo del vaccino contro l’Hiv (per il quale, ad oggi, non sussistono adeguati finanziamenti pubblici) e, di conseguenza, per evitare di disperdere i risultati già ottenuti".
Dalla citata deliberazione del Consiglio di amministrazione, ha proseguito De Filippo, "quale mero atto di indirizzo, non è conseguita alcuna azione concreta volta a determinare l’insorgenza di vincoli o rapporti giuridici di alcun tipo tra l’Iss e la società Vaxxit Srl; vi è stata, invece, in data 10 giugno 2014, una nuova deliberazione del Consiglio di amministrazione dell’Iss. Tale ultima deliberazione – ha aggiunto – a sostegno di ogni principio di garanzia e tutela, ha dato mandato all’amministrazione dell’Iss di verificare la conformità della società Vaxxit ai requisiti del succitato 'Disciplinare', al fine di poter valutare la possibilità dell’attivazione di uno spin off per la medesima, la cui fattibilità è comunque demandata a successivi provvedimenti del Consiglio di Amministrazione dell’Iss".

Il sottosegretario, in conclusione, ha rimarcato che le iniziative di ulteriore verifica e approfondimento disposte dal Consiglio di amministrazione dell’Iss consentono di fugare ogni dubbio circa eventuali abusi connessi alla ricerca in questione.
 
La presidente De Biasi, pur ringraziando per la tempestiva e articolata risposta, si è dichiarata parzialmente soddisfatta, riservandosi di proporre all'Ufficio di Presidenza lo svolgimento di ulteriori approfondimenti.

12 Giugno 2014

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