Agnoletto: “Il rischio è che la montagna partorisca un topolino”
“La Commissione Europea fino ad ora – prosegue – aveva rifiutato qualunque iniziativa finalizzata alla moratoria, nonostante tre risoluzioni del Parlamento Europeo, e siamo quindi indubbiamente di fronte a una novità. Tuttavia è un risultato in chiaroscuro: il chiaro è che dopo due anni la UE riconosce che i brevetti sono un problema e che impediscono la produzione e la diffusione dei vaccini in tutte le aree del mondo, soprattutto quelle più svantaggiate”.
“Di fatto la UE in questo modo smentisce se stessa – prosegue Agnoletto – in quanto ha sempre negato che i brevetti costituiscano un problema! Lo scuro, in particolare, è che in questo accordo si prevede che la moratoria sui brevetti sia solo sui vacccini e non sui kit diagnostici e sui farmaci, come chiesto da quasi due anni da India e Sudafrica, come sottoscritto da oltre cento Paesi e sostenuto dalla nostra Campagna: questi aspetti cruciali e determinanti verrebbero rimandati ad un ipotetico futuro, a sei mesi dall'eventuale approvazione di questa piattaforma dal WTO”.
“Come abbiamo da sempre sostenuto – ha aggiunto – occorre una misura generalizzata di sospensione dei brevetti che comprenda i vaccini, i kit diagnostici e i farmaci anti-Covid”.
“E' evidente a tutti che la pandemia continua a dilagare, come dimostra la nuova ondata di casi dovuti alla variante Omicron 2, e che il danno alla salute mondiale è presumibilmente molto più grave di quanto rilevato dai dati ufficiali: i morti non sarebbero poco più di 6 milioni ma circa il triplo e cioè 18 milioni e 200mila, stando al recentissimo studio dell'Institute for Health Metrics and Evaluation, di Seattle, pubblicato dalla rivista The Lancet. In troppe aree della terra i vaccini non sono mai arrivati, le cure restano impraticabili e le stesse diagnosi spesso sono impossibili”, ha concluso.
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18 Marzo 2022
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