Amcli: “Piena condivisione delle nuove linee guida Oms”
L’ allarme dell’ Oms è stato, questa volta accompagnato dalla emanazione di nuove linee guida per un trattamento più appropriato. Dei tre patogeni la Neisseria gonorrhoeae ha sviluppato la resistenza più forte, tanto che sono già stati individuati ceppi multi-resistenti che non rispondono più ad alcun antibiotico disponibile. Le nuove linee guida sconsigliano soprattutto l’uso degli antibiotici chinoloni, una classe di antibiotici per i quali i livelli di resistenza sono altissimi. Per curare le infezioni da Treponema pallidum, invece, si raccomanda una singola dose di penicillina benzatina iniettata intra muscolo, che risulta essere più efficace e più economica degli antibiotici orali.
“Le nuove linee guida rafforzano la necessità di trattare le infezioni causate da questi batteri con l’antibiotico giusto, al giusto dosaggio e nel momento giusto, per ridurre la loro diffusione e migliorare la salute sessuale e riproduttiva. Per fare questo, serve la collaborazione dei dermatologi a cui molti ambulatori delle malattie sessualmente trasmesse fanno riferimento, ma anche degli infettivologi, dei ginecologi e dei Microbiologi clinici” spiega Pierangelo Clerici, Presidente Amcli e Direttore U.O. Microbiologia A.S.S.T Ovest Milanese.
I Microbiologi Clinici svolgono un ruolo chiave sia per la definizione delle resistenze dei singoli patogeni isolati dai pazienti sia per l’ attività di sorveglianza delle antibiotico-resistenze a livello più esteso. E ancora una volta ci si chiede se non sia il caso di procedere allo screening “volontario” delle ragazze durante la scuola media superiore, almeno per Clamidie” conclude Clerici.
05 Settembre 2016
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