Assobiomedica: “Innovazione solo parzialmente garantita”
“Un ulteriore punto di preoccupazione – spiegano da Assobiomedica – è relativo alle modalità di erogazione dei dispositivi inseriti nell’assistenza protesica, in particolare per quanto riguarda le protesi acustiche, per le quali sembrerebbe previsto uno stravolgimento dell’attuale assetto di fornitura, che non garantirebbe la terapia adatta alle specifiche, uniche e personali, esigenze dell’assistito. Gli apparecchi acustici sono infatti dispositivi medici ad altissima personalizzazione destinati esclusivamente al paziente al quale sono prescritti, motivo per cui fino ad oggi le modalità di acquisizione garantivano l’appropriatezza terapeutica”.
“Sarà nostra cura – conclude Assobiomedica – fare un’analisi seria e approfondita di tutte le variazioni apportate sia ai nomenclatori, sia alle modalità di erogazione, sia a tutte le altre parti del DPCM, nonché alla nota tecnica e a quella illustrativa.
14 Luglio 2016
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