Aupi: “Contratto privo di segnali concreti”
“L’Associazione unitaria psicologi italiana conferma la propria piena disponibilità a proseguire il percorso verso la firma del Contratto collettivo nazionale 2022-2024, ritenendo importante e necessario arrivare al rinnovo, anche in presenza di una durata contrattuale così breve. Tuttavia, con senso di responsabilità, l’organizzazione ritiene di non poter procedere in questa fase alla firma della pre-intesa”.
Lo rende noto la stessa Aupi in un comunicato.
“La decisione nasce dalla constatazione che mancano ancora segnali concreti e indirizzi chiari da parte della politica, elementi indispensabili per garantire un contratto realmente efficace per la dirigenza sanitaria”, ha commentato il segretario generale nazionale del sindacato, Ivan Iacob.
Aupi richiama l’attenzione su due questioni: la redistribuzione delle risorse sulla posizione e il divario tra indennità mediche e sanitarie. “Il sindacato – si legge nella nota – non chiedeva, per questo contratto, un’immediata equiparazione, ma almeno che la distanza non venisse ulteriormente ampliata. Nemmeno questa richiesta minima ha trovato accoglimento. Per queste ragioni, Aupi assume una posizione di attesa vigile, pronta a riprendere il confronto non appena giungeranno segnali chiari e coerenti da parte della politica, necessari per avanzare verso soluzioni giuste, equilibrate e sostenibili”.
“Questa posizione non è rivolta contro il governo e non ha natura politica – ha assicurato Iacob – : si tratta di una valutazione esclusivamente orientata alla tutela professionale, economica e organizzativa della dirigenza sanitaria, che Aupi intende rappresentare con responsabilità”.
18 Novembre 2025
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