Balduzzi: “Non dobbiamo trovarci impreparati”
Al vertice, nella sede della base dell'Aeronautica militare, partecipano il prefetto di Agrigento Francesco Ferrandino, l'assessore alla Sanità della Regione Sicilia Massimo Russo, tecnici del Ministero della Salute e del Ministero della Cooperazione internazionale e dell'integrazione, il dottor Severoni dell'Organizzazione mondiale della sanità, la Croce Rossa, il sindaco Bernardino De Rubeis e rappresentanti delle forze dell'ordine e militari. All'incontro è presente anche il vescovo di Agrigento monsignor Francesco Montenegro con il parroco di Lampedusa don Stefano Nastasi.
Il Ministro ha precisato che a Lampedusa si deve "tutelare la salute di chi abita qui tutto l'anno, di chi viene come turista, e di chi sbarca con la speranza di una vita migliore, per sfuggire la disperazione". Poi ha aggiunto: "Siamo qui per non farci trovare impreparati". Balduzzi ha accennato fin da subito ai problemi delle piccole isole, rispetto alle quali ha assicurato il suo impegno in collegamento con le Regioni interessate.
Dopo una relazione del perfetto di Agrigento, il ministro della Salute ha rilevato che per quanto riguarda il poliambulatorio si è in presenza, nel caso degli sbarchi, di un accesso troppo elevato poiché mancano strutture di accoglienza: "Il quadro è abbastanza chiaro, a Lampedusa occorrono luoghi di accoglienza e non solo luoghi con elevata intensità di cura".
Il ministro ha annunciato la redazione di protocolli operativi in relazione alle diverse modalità e strutture di accoglienza. Infine Balduzzi ha insistito sulla “dignità umana come cifra di ogni accoglienza” e ha sottolineato il ruolo dell'Istituto nazionale salute, migrazione e povertà e l'importanza della collaborazione con l'OMS.
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11 Aprile 2012
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