Bonaccini (Emilia Romagna): “Scelta giusta. Autonomia è opportunità per tutte le Regioni”
"Non sono più risorse da Roma – ha spiegato Bonaccini – ma più risorse trattenute alla fonte per la gestione di alcune competenze, per garantire alcune peculiarità: penso al manifatturiero, l'istruzione o l'ambiente. In un prossimo accordo – ha aggiunto – si dovrà determinare il superamento della spesa storica per passare ai costi standard che saranno un approdo importante per tutto il Paese. Questa è una opportunità per tutte le Regioni, non c'è più un nord o un sud: noi ci sentiamo italiani prima che emiliano romagnoli. Apriamo una strada dentro alla sacralità dell'unità nazionale e all'idea che i territori più forti non possono mai dimenticare quelli meno forti".
Veneto e Lombardia avevano chiesto 23 competenze, l'Emilia-Romagna 12. "Ci sono materie – ha osservato Bonaccini – per le quali noi non eravamo proprio d'accordo a chiedere di avere la competenza: le politiche energetiche o del turismo sono politiche che un Paese deve avere, non 20 Regioni differenti. Noi ci avviciniamo con questa intesa all'ottenimento più o meno di tutto quello che avevamo chiesto. Quel che manca – ha concluso il il presidente dell'Emilia Romagna – si discuterà in seguito; servirà comunque una legge approvata dal prossimo Parlamento con la maggioranza qualificata dei suoi componenti; arrivare però alla intesa prima dello scioglimento della legislatura era un passo non solo simbolico ma concreto per non ripartire da capo tra poche settimane o mesi".
28 Febbraio 2018
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