Boschi (Italia Viva): “Salute sia diritto e non lotteria geografica”
“Ancora troppe disuguaglianze – ha proseguito la parlamentare – segnano il percorso dei pazienti: ci sono regioni dove le reti oncologiche funzionano bene e altre dove sono ancora ferme sulla carta. Non e’ possibile che la qualita’ dell’assistenza dipende dall’indirizzo di residenza”. “Finalmente, dopo due anni, e’ stato firmato il decreto di nomina per il coordinamento delle reti oncologiche, ma – spiega – ora servono le risorse, un impegno concreto per garantire omogeneita’ su tutto il territorio”. Boschi ha anche ribadito che “la Sanita’ dovrebbe essere di competenza nazionale e non regionale”, infatti, “a distanza di anni possiamo dire che le differenze non sono diminuite ma si sono accentuate: una prova e’ il dato dei 2 miliardi di spesa per la mobilita’ interregionale dei pazienti”. Quindi, ha aggiunto, “un ulteriore passo avanti deve essere fatto per garantire la presa in carico globale del paziente, anche dopo la fase acuta della malattia. Non basta curare, bisogna accompagnare le persone nel loro percorso di vita. Alcuni segnali positivi ci sono – ha concluso Boschi – ma servono piu’ risorse, piu’ visione e soprattutto piu’ coraggio nelle scelte. La politica non puo’ voltarsi dall’altra parte, e il Parlamento deve fare la sua parte, a partire da chi crede che la salute debba essere davvero un diritto uguale per tutti, non una lotteria geografica”.
15 Maggio 2025
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