Bottiglieri (Omceo Caserta): “Purtroppo non è un caso isolato”
"Se si fa una ricerca su Google o una passeggiata nei pressi di ospedali si nota che non è la prima volta che si pubblicizzano società o studi di avocati che promuovono o sollecitano iniziative tese a denunciare “eventuali” danni “subiti” in sanità. È veramente una vergogna, però, che anche la televisione pubblica consenta questa tipologia di pubblicità", ha aggiunto Bottiglieri.
"La dignità del medico è calpestata così come non esiste più il rispetto verso colui che lavora e si impegna quotidianamente, con tanto sacrificio, abnegazione, tra tante conosciute difficoltà per la carenza di risorse, rischiando di subire violenze. Alcuni sottolineano le disfunzioni del Sistema sanitario per le lunghe liste di attesa, le file in un Pronto soccorso, la mancanza di adeguata assistenza infermieristica ai familiari nei reparti di degenza e si rivalgono sugli operatori sanitari, ma non è il medico il responsabile di tutto ciò. Lui subisce le carenze finanziare e organizzative continuando a lavorare. Per protesta contro il sistema dovrebbe fermarsi? Non lo farà mai, ricordando il giuramento che ha prestato al momento della sua iscrizione all’Ordine e le regole del codice deontologico", sottolinea ancora la presidente dell'Omceo di Caserta.
"Tutta questa pubblicità, d’altronde, non fa che indebolire ulteriormente il rapporto medico-paziente minando quella fiducia e quell’alleanza che dovrebbe caratterizzare la nostra professione. Si fomentano gli animi, i medici non lavorano più con serenità e si alimenta anche la medicina difensiva", puntualizza Bottiglieri.
"Sottolineo che non sto difendendo il medico in maniera indiscriminata perché lì dove è riconosciuto responsabile di un errore va condannato a risarcire il danno e anche l’Ordine dei medici interviene nei casi che ricevano pene più severe, ma troppo spesso le denunce vengono effettuate in maniera superficiale e solo a fini meramente economici", conclude.
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29 Dicembre 2018
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