Bracco: “Collaborazione Italia-Cina assume ruolo strategico”
"Crediamo, in qualità di azienda impegnata nella salute, che lo scambio tra l’Italia e la Cina sia foriero di sviluppo lungo due direttrici: da un lato – spiega la presidente Diana Bracco – abbiamo delle eccellenze da portare, frutto della capacità di fare innovazione, dall'altro abbiamo molto da apprendere da un sistema complesso e così velocemente attraversato dal cambiamento come quello sanitario cinese".
Il gruppo è presente in Cina dagli anni Ottanta, prima di molte altre società italiane. Nel 2001 è nata la joint venture al 70% con la realtà cinese Sine Pharmaceutical. Poi, nel 2004, il primo grande stabilimento nell'area di Shanghai. Oggi il gruppo è presente in Cina con più di 4.500 operatori della salute attivi in oltre 2.000 strutture ospedaliere cinesi.
"La scelta di avere una presenza diretta in Cina – sottolinea Bracco – è basata sulle grandi potenzialità del mercato cinese nella diagnostica per immagini e sul miglioramento qualitativo del sistema sanitario del Paese. I progetti di collaborazione tra operatori italiani e cinesi, siano essi aziende farmaceutiche, produttori di dispositivi medici, centri ospedalieri o aziende di servizi per la sanità, potranno contribuire in modo significativo – prosegue Diana Bracco – al compimento delle riforme cinesi".
Il Gruppo Bracco annovera anche una collaborazione con la Società Cinese di Radiologia e ha aderito alla Fondazione Italia Cina. "Dobbiamo molto alla presenza e alla comprensione della realtà del nostro management locale – afferma Diana Bracco – ma anche al supporto dell'Ambasciata Italiana: siamo sempre stati molto aiutati dalle nostre rappresentanze, il ruolo e la presenza del Governo al fianco di aziende come la nostra è essenziale per riuscire in Cina. Inoltre – conclude il presidente Diana Bracco – credo che un ruolo fondamentale nello sviluppo delle relazioni tra i due Paesi è stato svolto da Expo”.
Articoli correlati:
28 Gennaio 2016
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Liste d'attesa. Schillaci: “81% visite erogate nei tempi, trend invertito”. E sulla riforma della medicina generale, spiega: “Non aboliremo il rapporto fiduciario con i medici di famiglia”

Schillaci: “Gap spesa sanitaria con l’Europa è sceso”. E sui medici di famiglia: “Riforme per i cittadini non per interessi corporativi”

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci