Cancro: troppe differenze nell’accesso ai farmaci
Altre discrepanze, evidenziano Carmelo Iacono e Marco Venturini dell’Aiom (Associazione italiana oncologia medica), riguardano la distribuzione di determinati farmaci oncologici orali nelle farmacie territoriali. “L’Aifa ha autorizzato alla fine del 2010 questa modalità di dispensazione in tutto il territorio, ma alcune Regioni hanno proposto una moratoria non applicando la delibera. Noi – aggiungono i vertici dell’Aiom – riteniamo che queste terapie debbano continuare ad essere distribuite solo nei presidi ospedalieri. La somministrazione per via orale è indubbiamente un vantaggio per il paziente, ma non incide sull’efficacia e sul pericolo di tossicità mantenendo necessario il costante controllo da parte di personale sanitario esperto. Senza dimenticare il rischio rappresentato da una scarsa aderenza al trattamento da parte del paziente”.
11 Maggio 2011
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