Cancro. Tutti i dati dell’Ocse
I tassi di incidenza sono più alti tra gli uomini che tra le donne, con una differenza che si fa più ampia in paesi come Spagna, Turchia, Polonia e Giappone, dove gli uomini si ammalano più del 50% in più delle donne, e minore in paesi come Messico, Israele e Danimarca, dove sfiora appena il 10%.
I tumori più diagnosticati nei paesi Ocse nel 2008 sono stati il cancro al colon-retto (665 mila casi) e quello al polmone (663 mila casi), entrambi con una percentuale del 13% sul totale delle diagnosi. Tra gli uomini il tumore più comune è però stato quello alla postata (632 mila casi, ovvero il 23% di tutte le nuove diagnosi per questo sesso), mentre tra le donne è stato quello al seno (639 mila casi, il 27% di tutte le nuove diagnosi per questo sesso).
L'incidenza è aumentata a partire dall'anno 2000, ma in realtà i tassi hanno dimostrato traiettorie differenti in base al tipo di malattia: negli ultimi anni sono diminuiti i casi per il cancro alla cervice uterina, al colon-retto e al polmone (quest'ultimo per via della riduzione dei fumatori), ma quelli per tumore alla mammella, ad esempio, sono aumentati in quasi tutti i paesi Ocse. Questo aumento è dovuto in larga parte al miglioramento degli screening, e in particolare all'aumento del numero di donne che si sottopone regolarmente a mammografia. Allo stesso modo, l'aumento dell'incidenza del cancro alla prostata a partire dagli anni Novanta è dovuto in molte nazioni ad un uso più massiccio di test come il PSA.
01 Novembre 2013
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: "Cifre diffuse non corrispondono alla bozza"

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”