Castellone (M5S): “Target centrati solo sulla carta, ma sanità ancora al buio”
“Il report della Fondazione Gimbe sulla Missione Salute del PNRR conferma le nostre preoccupazioni: il Governo rivendica il rispetto formale delle scadenze europee, ma non fornisce dati pubblici e trasparenti sui risultati reali ottenuti per cittadini e professionisti sanitari. Sulla telemedicina si parla di oltre 467mila pazienti assistiti, ben oltre il target previsto, ma non esistono dati disaggregati per Regione né informazioni puntuali sui servizi erogati. Senza numeri accessibili è impossibile capire se il PNRR stia davvero riducendo i divari territoriali o se, al contrario, li stia ampliando. La trasparenza non è un dettaglio tecnico: i dati sono un bene comune, perché raccolti con risorse dei contribuenti.
Ancora più preoccupante è la rimodulazione del target sulla digitalizzazione degli ospedali. A fronte di un investimento di oltre 1,4 miliardi di euro, l’obiettivo originario della completa informatizzazione di 280 strutture è stato ridimensionato: oggi ci si accontenta di un avanzamento minimo nella scala EMRAM e della certificazione di appena 50 ospedali a un livello ancora embrionale. Se l’asticella è stata abbassata per rispettare le scadenze, siamo di fronte a un arretramento rispetto all’ambizione iniziale del PNRR. Inoltre, non è stato reso pubblico l’elenco delle strutture coinvolte né il livello di maturità digitale raggiunto da ciascuna di esse.
Sul Fascicolo Sanitario Elettronico, il raggiungimento del 95% di medici che hanno effettuato almeno un’operazione non equivale all’alimentazione continua del patient summary, che rappresenta il vero cuore del sistema. Le definizioni di accesso e alimentazione non sono univoche e cinque Regioni risultavano ancora in ritardo sull’attivazione del profilo sanitario sintetico. Senza indicatori chiari e omogenei e senza una reale diffusione dello strumento tra i cittadini, il rischio è avere un’infrastruttura formalmente attiva ma non pienamente operativa.
Incassare le rate del PNRR non significa automaticamente garantire una sanità più moderna ed equa. Servono dati pubblici, verificabili e comparabili per valutare l’impatto reale degli investimenti e per correggere eventuali criticità. Il Governo deve rendere conto nel dettaglio di come stanno cambiando i servizi sanitari sui territori, perché la trasformazione digitale del Servizio sanitario nazionale non può ridursi a un adempimento burocratico, ma deve tradursi in benefici concreti e misurabili per tutti i cittadini”.
Lo scrive in una nota la senatrice del Movimento 5 Stelle e vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone.
17 Febbraio 2026
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

Hantavirus. L’Oms aggiorna le indicazioni e stringe le maglie del monitoraggio: 42 giorni di sorveglianza attiva per i contatti ad alto rischio

Hantavirus. L'Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"