Cgil, Cisl e Uil: “Su Rar e risorse per contrattazione no atti unilaterali”
La possibilità, proseguono, "affidata alle Regioni in equilibrio economico e rispettose dei Lea, se da un lato apre spazi importanti per la contrattazione integrativa regionale e aziendale, dall'altro, anche nella formulazione auspicata da Ministero e Regioni, si caratterizza per un'intrusione senza precedenti nelle prerogative affidate alla contrattazione nazionale. Non solo se ne fissano le quantità ma si individuano modalità di distribuzione e ulteriori istituti contrattuali che non sono previsti dai contratti nazionali. La proposta, inoltre, rischia di moltiplicare ulteriormente le differenze sui trattamenti stipendiali dei lavoratori e delle lavoratrici del Servizio sanitario nazionale".
Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, "si tratta di un'ingerenza promossa principalmente dal Mef a cui non pare corrispondere un'opposizione da parte della Regioni. A questo punto, quindi, diventa indispensabile che il Governo e più in generale le istituzioni chiariscano se la reale intenzione è quella di favorire il confronto e il rapporto fra le parti sociali, sia a livello nazionale che sui territori, o, al contrario, se dobbiamo aspettarci una nuova fase di interventi a gamba tesa nei confronti della contrattazione, concludono.
28 Novembre 2019
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Riforma a rilento e medici in fuga: così le Case della Salute restano deserte

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci