Cgil e Fp Cgil: “Bene volontà abolizione ticket ma va affrontata l’emergenza dell’accesso alle cure”
"Salutiamo con favore l'intenzione del ministro di proseguire sul terreno dell'eliminazione dei ticket – continuano Cgil e Fp – ma in un Paese in cui oltre dieci milioni di persone, su una popolazione di 60 milioni, non si cura più perché non può permetterselo, l'emergenza è evidente e non deve essere ignorata".
Per confederazione e categoria "le scelte fatte finora dal Governo non vanno nella giusta direzione. Cambiare i Lea senza definire compiutamente un progetto generale né prevedere l'assunzione di nuovo personale, e, al contempo, ridurre i trasferimenti alle Regioni, non può che rendere ancora più difficoltoso l'accesso alle cure per i cittadini, compresi i meno abbienti".
"Le prestazioni sanitarie devono essere garantite a tutti e – aggiungono – occorre assicurare la progressività del prelievo fiscale: non è possibile considerare alla stessa stregua coloro che hanno abbondanti mezzi per vivere, e magari sono anche evasori, e chi non ce la fa più".
"Il servizio sanitario nazionale – ricordano Cgil e Fp – è nato per garantire 'la promozione, il mantenimento e il recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l'eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio', come recita il primo articolo della legge istitutiva. A quasi quarant'anni dalla riforma sanitaria – concludono – non vorremmo assistere al suo declino o al tradimento della sua missione, ma alla sua rinascita".
05 Aprile 2017
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