Ciarambino (5 Stelle): “Per De Luca in Campania c’è la sanità svedese!”
Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.
"La soglia dei 150 punti della griglia Lea, sulla cui veridicità nutriamo forti dubbi, ci colloca ancora al di sotto della sufficienza minima, che è a quota 160. Un dato che fa il paio con la percezione dei cittadini, alle prese con pronto soccorso superaffollati, tempi biblici nelle liste di attesa per interventi salvavita, che costringono i pazienti a farsi operare in regime di intramoenia o a recarsi fuori regione. Centri nascita non allocati, come la legge vuole, in ospedali attrezzati, ma piuttosto in strutture obsolete e insicure o in cliniche private, con costi esosi e talora scarsa sicurezza per le partorienti. Come mai De Luca non riporta cosa il tavolo tecnico gli ha detto su queste criticità?”, conclude Ciarambino.
Articoli correlati:
19 Luglio 2018
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: "Cifre diffuse non corrispondono alla bozza"

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”