Coletto: “Per le 12 vaccinazioni obbligatorie non c’è copertura econimica nei nuovi Lea”
A puntare il dito sul mancato coinvolgimento delle Regioni, sulle quali ricade l’attuazione del nuovo obbligo per 12 vaccinazioni, è l’assessore alla sanità del Veneto, Luca Coletto.
“Si poteva affrontare in modo diverso il problema della prevenzione vaccinale – prospetta l’assessore – rendendo obbligatorio il ricorso ai vaccini solo nel caso in cui il tasso di copertura fosse inferiore alla soglia ‘di gregge’ raccomandata dalla comunità scientifica. Privilegiare, invece, il modello impositivo – prosegue il responsabile delle politiche sanitarie del Veneto – significa andare allo scontro con le preoccupazioni dei genitori, tradire il rapporto di fiducia tra medici e cittadini e distogliere risorse significative dai programmi di prevenzione rivolti alle patologie croniche invalidanti, la cui cura assorbe circa il 70 per cento della spesa sanitaria”.
“Il Veneto ha privilegiato da anni la scelta volontaria in tema di prevenzione vaccinale grazie ad una informazione trasparente e alla responsabilizzazione di genitori e autorità locali – conclude l’assessore – Non intende perciò rinunciare ad una scelta culturale e di civiltà che si è dimostrata valida e rispettosa della libertà e dei diritti di tutti i cittadini”.
Coletto ha infine lanciato l'allarme sulle iniziative che i cittadini potrebbero prendere per evitare di sottostare all'obbligo vaccinale: “Alcune mmamme, preoccupate, stanno organizzando degli asili a livello domiciliare. E questo non deve accadere”.
13 Giugno 2017
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