Come prevenire il rischio di ictus
La correlazione tra le due patologie è da considerarsi così grave che, oltre ad una maggiore probabilità di morte e invalidità – rispettivamente del 20% e del 60% – la metà dei pazienti perde la vita entro 12 mesi. In tutto il mondo, inoltre, la fibrillazione atriale rappresenta un problema estremamente costoso per la Salute Pubblica, con spese per le cure pari a circa 6 miliardi di dollari negli USA e oltre 6 miliardi di Euro ogni anno in tutta Europa. Considerato che gli ictus da FA tendono ad essere più gravi, i costi diretti di cura ogni anno sono più elevati con un onere totale per la società che raggiunge 13,5 miliardi di Euro all’anno nella sola Unione Europea.
I trattamenti della FA si basano essenzialmente sulla riduzione dei rischi cardiovascolari e di ictus tramite l’assunzione di farmaci antitrombotici e sul ripristino di ritmo e frequenza cardiaca normale. In particolare:
• Il Trattamento antitrombotico
Le persone affette da fibrillazione atriale a rischio di ictus vengono generalmente trattate con farmaci anticoagulanti che riducono il rischio della formazione di coaguli di sangue. Si tratta della cosiddetta terapia antitrombotica che comprende farmaci anticoagulanti e antipiastrinici (aspirina) questi ultimi molto meno efficaci. Nonostante gli anticoagulanti costituiscano il trattamento di prima scelta per i pazienti affetti da fibrillazione atriale, risultano ancora evidenti alcune criticità legate all’assunzione dei farmaci da esso previsti: rischio di complicanze emorragiche intracerebrali, controlli costanti degli esami della coagulazione, continuo adeguamento del dosaggio, alto potenziale di interazione con gli altri farmaci o con i cibi ingeriti.
In questo senso, dopo oltre 50 anni, la Commissione Europea ha approvato un anticoagulante orale di nuova generazione – il dabigatran etexilato – per la prevenzione dell’ictus da fibrillazione atriale che ha dimostrato di essere superiore alla vecchia generazione di farmaci in termini di efficacia, tollerabilità, sicurezza e controindicazioni. Questo nuovo derivato della medicina moderna somministrabile a dose fissa giornaliera, oltre a ridurre il rischio di ictus non è influenzato dalle abitudini alimentari del paziente o da altri farmaci e abbassa sensibilmente il rischio dei sanguinamenti intracranici.
• Il Trattamento per il controllo della frequenza
Ad alcuni pazienti con fibrillazione atriale ad elevata frequenza cardiaca vengono somministrati farmaci che non eliminano l’aritmia ma riducono il battito cardiaco. In tal modo, si favorisce il corretto funzionamento del cuore e si alleviano sintomi.
• Il Trattamento per il controllo del ritmo
A determinati pazienti il medico può prescrivere ulteriori trattamenti quali, per esempio, la cardioversione elettrica per mezzo della quale il cuore viene sottoposto a uno shock elettrico per ricondurre il ritmo cardiaco alla normalità insieme a farmaci antiaritmici per prevenire le recidive dell’aritmia.
24 Giugno 2013
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza

Riforma medicina generale. Schillaci: “Su case della comunità troveremo quadra. È rivoluzione dalla quale non possiamo tirarci indietro”

La rilevante svolta alla responsabilità civile sanitaria

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. L'Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento