Comi (S. Raffaele): “Agire il prima possibile. Prime fasi decisive per decorso malattia”
Prof. Comi è definitivamente acquisito il concetto dell’attacco precoce alla sclerosi multipla?
Non ci sono più dubbi, tutta la comunità scientifica mondiale è ormai d’accordo sulla necessità di trattare al primo sintomo la SM, e questo perché il destino del malato è già definito nelle prime fasi che sono quelle che decidono il decorso della malattia stessa. Dobbiamo quindi agire il prima possibile. Ma oggi ci stiamo spingendo oltre vorrei dire prima. Siamo infatti, convinti che in molte situazioni, quando ancora non ci sono i sintomi clinici ma già sono presenti lesioni cerebrali che si scoprono casualmente, magari attraverso una risonanza magnetica effettuata per un controllo, queste lesioni- preciso- indicano la presenza della malattia. E allora anche in questa fase la ricerca sta ipotizzando l’utilizzo di farmaci che, ovviamente non sono stati autorizzati, ma che iniziano a essere studiati.
È migliorata la qualità di vita del malato con SM e come è l’assistenza nel nostro paese?
La qualità di vita ma soprattutto l’aspettativa di vita ha fatto grandi progressi. Fino a non molti anni fa l’aspettativa di vita del malato con SM era di 10 anni meno la persona sana, oggi questa distanza si è notevolmente ridotta. Per quanto riguarda l’assistenza l’Italia è un paese fortunato. Abbiamo 250 centri autorizzati con personale ben addestrato in grado di seguire bene il malato, Certo è necessario che facciano “rete” perché non sempre un centro piccolo ha tutti i parametri utili al paziente con sclerosi multipla, quindi è necessario un collegamento rapido con il centro di riferimento in grado di supportarlo.
È stata definita orfana di farmaci, la forma progressiva. Ci sono delle novità?
È vero questa forma che colpisce in Italia 25 mila persone, 1 milione nel mondo ci preoccupa perché carente di farmaci. È stato lanciato proprio in questi giorni il primo bando internazionale di 1.125mila euro da Progressive MS Alliance costituito dalle Associazioni SM di Stati Uniti, Italia Regno Unito e Federazione Internazionale Sclerosi Multipla per finanziare la ricerca sui farmaci in questa forma particolarmente dolorosa.
Quale messaggio emerge da Ectrims?
Siamo in una fase di consolidamento, abbiamo tante terapie ora dobbiamo utilizzarle al meglio secondo il profilo e le esigenze del malato.
03 Ottobre 2013
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