15° Congresso dell’EVF. Le nuove frontiere per il trattamento delle varici. Ecco il resoconto del Dott. Spreafico (Padova)
Il Dott. Giorgio Spreafico del Centro Multidisciplinare di Day Surgery dell'Università/Azienda Ospedaliera di Padova, illustra, in un testo, alcuni passi importanti relativi alle principali sessioni del Congresso. Tra questi, la conferma delle raccomandazioni del NICE sull’utilizzo di tecniche termo-ablative (laser e radiofrequenza) come prima opzione di trattamento, il ruolo della scleroterapia con schiuma e lo studio di frontiere chirurgiche più moderne. Ecco il testo del Dottor Spreafico.
“L’European Venous Forum (EVF) ha tenuto il 15° Congresso a Parigi, dal 26 al 28 giugno, con la collaborazione della Società Francese di Flebologia e sotto la Presidenza di Jean Luc Jillet. Il programma scientifico comprendeva sette sessioni didattiche relative a: vene perforanti, terapia elastocompressiva, malattia venosa cronica: acquisita o congenita?, novità nelle trombosi venose acute, trattamento del reflusso safenico nel 2014, utilizzo di stent e ricostruzioni valvolari nella malattia venosa cronica.
Il Prof. Peter Gloviczki della Mayo Clinic-USA, ha tenuto la “ EVF Invited Lecture”, dal titolo “La necessità di un’indicazione medica nel trattamento della malattia venosa superficiale”. Sono stati scelti anche trenta abstract, su duecento inviati, per una presentazione orale.
E’ impossibile citare tutti gli esperti di patologia venosa che hanno partecipato e che costituiscono il Gotha della flebologia. Erano presenti gli italiani PL. Antignani, A. Cavezzi, M. Lugli, O. Maleti e G. Mosti.
Per chi fosse interessato ai dettagli del programma scientifico e degli oratori presenti, questi dati possono essere consultati sul sito:
http://www.europeanvenousforum.org/evf2014/15th_congress_sc_prog.htm .
All’interno delle sessioni didattiche ho particolarmente apprezzato quella relativa al “Trattamento del reflusso safenico nel 2014”, moderata da M. De Maeseneer e JL Jillet. Si confermano le raccomandazioni di NICE e American Venous Forum, di utilizzare le tecniche termo ablative (laser e radiofrequenza) come prima opzione di trattamento (M. De Maseneer). La scleroterapia eco guidata con schiuma è adatta al trattamento di tronchi safenici di piccolo-medio calibro (6-7 mm) (C Hamel-Desnos); anche se alcuni “trucchi” (come la tumescenza intorno alla vena da trattare o il lavaggio della vena con soluzione fisiologica) possono ampliarne le indicazioni (A Cavezzi).
L Rasmussen ha presentato i risultati a 5 anni del suo studio randomizzato di confronto tra stripping, tecniche termo ablative (laser e radiofrequenza) e scleroterapia con schiuma. I dati a 5 anni confermano i precedenti dati a 3 anni, segnalando un tasso di ricanalizzazione dei pazienti trattati con scleroterapia maggiore del 25% rispetto a quello dei pazienti trattati con chirurgia e tecniche termo ablative. Vari interventi in discussione hanno avanzato alcune possibili spiegazioni per questo dato (tecnica di scleroterapia sub ottimale?, ricanalizzazioni senza riscontro clinico? tecnica poco efficace per vene di grosso calibro? ).
Molto interessante mi è sembrata anche la sessione di comunicazioni su “Ablazione endovenosa con laser e risultati a lungo termine”, moderata da JL Gerard e N Morrison.
M Perrin ha presentato un excursus della letteratura relativa a studi randomizzati di confronto tra chirurgia e tecniche termo ablative. I risultati indicano un trend favorevole alle tecniche termo ablative, salvo che nello studio di Rasmussen, in cui è stata utilizzata una chirurgia più “moderna”, eseguita in anestesia locale e con modesta dissezione all’inguine.
A Fiebig ha mostrato i risultati preliminari, molto positivi, dell’uso delle fibre radiali con due anelli di emissione, per il trattamento con laser endovenoso di grandi safene con calibro superiore a 8 mm.
Lo studio è ancora nella fase di reclutamento perché si propone di includere 300 pazienti.
K Darvall ha riportato uno dei pochi studi a lungo termine dopo scleroterapia con schiuma. Anche se circa un terzo dei pazienti presentava all’ecodoppler dei segmenti venosi ricanalizzati, i parametri relativi alla valutazione del paziente (PROMs) hanno comunque evidenziato un miglioramento rispetto ai dati pretrattamento. Le ricanalizzazioni sono state più frequenti nei pazienti con malattia più “grave” sulla base ai dati della CEAP, dei questionari del venous clinical severity score (VCSS) e della qualità della vita (AVSS).
Il prossimo appuntamento dell’EVF è a San Pietroburgo nel 2015”.
17 Luglio 2014
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