Dabigatran etexilato. Tutti i dati
L’endpoint primario dello studio era l’incidenza dell’ictus (incluso quello emorragico)o dell’embolia sistemica. La valutazione dell’outcome secondario comprendeva tutte le cause di decesso, l’incidenza dell’ictus (incluso quello emorragico), l’embolia sistemica, l’embolia polmonare (coagulo di sangue nel polmone), l’infarto miocardico acuto (attacco di cuore) e la morte per cause vascolari (incluso il decesso per emorragia)2.
Lo studio RE-LY® ha dimostrato che dabigatran è sia più efficace che più sicuro di warfarin.(biblio: Hohnloser SH et al. Hämostaseologie 2012;32:216-220). Rispetto a warfarin ben controllato, dabigatran etexilato ha evidenziato: 2,3
• Riduzione significativa del rischio di ictus ed embolia sistemica – inclusi gli ictus emorragici – con dabigatran etexilato 150 mg assunto due volte al giorno
• Tassi simili di ictus/embolia sistemica con dosi di dabigatran etexilato da 110 mg assunte due volte al giorno
• Riduzione significativa del numero dei sanguinamenti maggiori con dabigatran etexilato 110 mg per due volte al giorno e una simile frequenza di sanguinamenti rispetto a dabigatran etexilato 150 mg assunto due volte al giorno
• Riduzione significativa dei sanguinamenti pericolosi per la vita,dei sanguinamenti intracranici e dei sanguinamenti totali con entrambi i dosaggi
• Riduzione significativa della mortalità vascolare con dabigatran etexilato 150 mg per due volte al giorno.
Inoltre, dabigatran etexilato*** è l’unico che ha dimostrato una significativa riduzione sia dell’ictus ischemico che emorragico verso warfarin (INR 2÷3).3,4
***al dosaggio di 150mg per due volte al giorno
Il 2 Novembre 2012 la U.S. Food and Drug Administration (FDA)ha pubblicato un aggiornamento dei dati di post-marketing relativi ai sanguinamenti gravi. http://www.fda.gov/Drugs/DrugSafety/ucm326580.htm
L’FDA in particolare ha indagato la reale incidenzadi sanguinamenti gastrointestinali (GI) ed emorragie intracraniche dei nuovi utilizzatori di dabigatran etexilato rispetto ai nuovi utilizzatori di warfarin.
La valutazione è stata effettuata considerando le segnalazioni provenienti dal registro pilota di sorveglianza dei farmaci Mini-Sentinel.
Il registro evidenzia che per i nuovi pazienti in trattamento con warfarin l’incidenza di:
• sanguinamenti GI ed emorragie intracraniche è stata più elevata di 1.8-2.6 volte
• sanguinamenti GI è stata più elevata di 1.6-2.2 volte
• emorragie intracraniche è stata più elevata di 2.1-3 volte rispetto ai nuovi pazienti in trattamento con dabigatran.
24 Giugno 2013
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