Dall’Ecdc i consigli ai viaggiatori verso il Ruanda
Il 27 settembre 2024, il Ministero della Salute del Ruanda ha segnalato il primo focolaio di malattia da virus di Marburg (MVD) nel Paese. Al 2 ottobre 2024, nella contea sono stati segnalati in totale 36 casi, tra cui 11 decessi. Il governo ruandese sta attuando indagini epidemiologiche, compresa la ricerca dei contatti, il rafforzamento dei protocolli di prevenzione e controllo delle infezioni e altre misure per controllare l’epidemia. Tra i contatti indagati in Ruanda, uno che aveva viaggiato in Belgio ha completato il periodo di monitoraggio (21 giorni) e non è considerato un rischio per la salute pubblica.
“Poiché la trasmissione da persona a persona richiede il contatto con i fluidi corporei di un caso sintomatico, la probabilità di esposizione e infezione da virus Marburg per i cittadini dell’UE/SEE che viaggiano o risiedono nelle aree colpite in Ruanda è attualmente considerata bassa. Sulla base delle informazioni disponibili, la probabilità di esposizione al MVD in un ambiente sanitario è moderata. In caso di importazione di un caso di MVD nell’UE/SEE, la probabilità di un’ulteriore trasmissione è considerata molto bassa, se vengono applicate misure adeguate”.
A spiegarlo è l’Ecdc che dà anche i seguenti consigli al viaggiatori.
I viaggiatori che si recano in Ruanda devono essere informati dell’epidemia in corso in Ruanda e nelle zone colpite e seguire i consigli delle autorità sanitarie locali. Devono essere avvisati di:
– Evitare il contatto con chiunque presenti sintomi di MVD (come febbre, vomito, diarrea o emorragie) o il contatto con materiali e superfici contaminati dai fluidi corporei di persone infette. Ciò include l’evitare il contatto con i cadaveri delle persone infette e il processo di sepoltura.
– Evitare di visitare le strutture sanitarie nelle aree colpite dalla MVD per cure mediche non urgenti o per motivi non medici.
– Evitare gli habitat che possono essere popolati da pipistrelli, come grotte o miniere, nonché qualsiasi forma di contatto ravvicinato con animali selvatici, tra cui scimmie, antilopi della foresta, roditori e pipistrelli, sia vivi che morti, e la manipolazione o il consumo di qualsiasi tipo di carne di bosco.
– I viaggiatori che tornano dal Ruanda nell’UE/SEE devono essere avvisati di rivolgersi prontamente a un medico se sviluppano sintomi compatibili con la MVD e menzionare la storia del viaggio, nonché la storia della possibile esposizione e i contatti stretti.
03 Ottobre 2024
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

Medici di famiglia. Schillaci: “Non smantelliamo la figura ma modello va cambiato. Riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria”

Hantavirus. Lo Spallanzani in prima linea nella risposta europea

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale