De Biasi (PD): “Su medicina di genere strada ancora lunga, ma qualcosa si muove”
"Innanzitutto- aggiunge- cominciamo col dire che la donna è mente e corpo come l’uomo, ma in maniera diversa, anche se la sanità e la ricerca clinica e farmacologica pare non se ne siano ancora accorti: un ritardo che non stupisce in un Paese in cui la salute femminile è stata per lungo tempo legata alla sola sfera della riproduzione”.
Comunque, commenta De Biasi, “finalmente qualcosa si sta muovendo, anche se la strada è ancora lunga e tortuosa. Finalmente, anche con l’istituzione di questa giornata, parliamo di medicina di genere".
Che, puntualizza in conclusione la senatrice,"non è la medicina delle donne o la medicina degli uomini, sia chiaro, ma è piuttosto il riconoscimento delle differenze sia mentali sia fisiche che esistono e che dobbiamo prendere in considerazione. Si tratta di un approccio di genere, un metodo clinico che deve essere sviluppato ed innovato".
22 Aprile 2016
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