Due punti nascita in Asl Roma 6 a 15 km significa meno interventi chirurgici
Desta sconcerto il modo in cui i vertici regionali domani celebreranno, nonostante le gravi situazioni riportate dagli organi di stampa, la divisiva apertura dell’inutile e costoso punto nascita dí Velletri, con altrettanta non curanza delle reali priorità ed esigenze della salute dei Cittadini del territorio di competenza.
Superficiali ragioni di campanile, di promesse elettorali dettate da ignoranza tecnica anche dei numeri minimi, totale sottovalutazione dell’esiguità delle dotazioni organiche, aggraveranno la già precaria situazione dell’Asl Roma 6.
L’AAROI-EMAC Lazio ha già più volte sottolineato all’Azienda e ai vertici regionali il semplice assioma che un percorso nascita sicuro esige condizioni strutturali minime ed organizzative indispensabili e non derogabili a tutela dell’utenza, dell’azienda e dei professionisti che vi operano nell’assordante assenza del minimo riscontro o riflessione.
La sicurezza è il punto da cui partire e dal quale non si può prescindere anche a costo di non soddisfare la richiesta dell’utenza non sempre informata su quali siano i criteri di sicurezza e per questo maggiormente interessata a criteri quali la vicinanza del Punto Nascita alla propria abitazione.
Senza considerare che l’apertura del punto nascita di Velletri toglierà disponibilità di Anestesisti Rianimatori per l’attività di sala operatoria con la conseguenza che verranno eseguiti meno interventi chirurgici incidendo sulle liste d’attesa.
Dr Luigi Zurlo
Presidente AAROI-EMAC Lazio
Dr.ssa Liglia Maione
Rappresentante Aziendale AAROI-EMAC – Asl Roma 6
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06 Febbraio 2025
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