E per la Fase 2 anche le Regioni si organizzano. Ecco le loro proposte
“E’ quanto mai opportuno prevedere una proroga sino al prossimo 3 maggio delle misure di contenimento dell'emergenza COVID-19”, ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini,” ma dobbiamo sfruttare questo periodo per verificare le modalità che ci potranno portare alla riapertura graduale delle attività e dei servizi. Per questo oggi abbiamo chiesto al Governo l’immediata attivazione di un gruppo di lavoro sulla ‘fase 2’. E abbiamo già sintetizzato le nostre prime proposte in 9 punti prioritari”.
Queste in sintesi le proposte e le richieste delle Regioni:
1) Occorre che il prossimo decreto comprenda: le misure restrittive sub-regionali adottate dalle regioni (zone rosse) e le azioni restrittive regionali sulle attività produttive. Le misure restrittive adottate dalle regioni siano nuovamente adottate con ordinanze regionali (la decorrenza del dpcm dal 14 consente alle Regioni di lavorarci).
2) Serve un vademecum di regole chiare, applicabili a tutta la popolazione e in tutto il territorio nazionale, che disciplinino il distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale distinguendo a seconda della diversa tipologia di uso (fabbrica, lavoro, supermercato).
3) E’ necessario un intervento per le attività produttive, con specifico riferimento alle singole filiere. Bisogna armonizzare l’attività di deroga delle Prefetture attraverso una normativa che permetta ai Presidenti di Regione di poter concordare sulla pianificazione della riapertura di alcune filiere produttive particolarmente rilevanti per il proprio territorio
4) Occorre prevedere la possibilità di smaltimento dei prodotti giacenti in magazzino per quelle attività produttive che operino esclusivamente salvaguardando le misure di prevenzione del contagio.
5) In vista di una riapertura graduale delle attività produttive e degli esercizi commerciali è fondamentale poter disporre di un numero adeguato di dispositivi di protezione individuale appropriati in riferimento all’attività svolta. Allo stesso modo è necessario assicurare la disponibilità dei DPI anche per la popolazione. Un obiettivo che va perseguito anche superando le disposizioni attualmente vigenti che prevedono la confisca dei dispositivi acquistati sul mercato internazionale per consentire alle imprese di dotare i propri lavoratori degli opportuni strumenti di protezione. Va chiarita la modalità per la produzione approvvigionamento e immissione in commercio dei dispositivi, assicurando con tempestività le necessarie autorizzazioni a quelle imprese che intendano produrli.
6) Necessità di avviare una massiccia campagna di screening sierologici, al fine di garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, individuando i test più appropriati ed efficaci sulla base delle evidenze scientifiche e le categorie a cui sottoporre lo screening. A tale riguardo si ritiene necessario definire a livello nazionale la tipologia di App più appropriata per tracciare gli spostamenti della popolazione al fine di limitare i contagi.
7) Valutare possibili sperimentazioni pilota di riapertura di attività su alcune zone a minor rischio in modo da costituire benchmark per gli altri territori.
8) Consentire alle imprese di utilizzare il tempo che intercorre fino alla riapertura per procedere all’adeguamento delle strutture alle condizioni di sicurezza.
9) Avviare il confronto – nel rispetto delle normative di prevenzione – sulla riapertura di alcune attività fondamentali a partire dalla manutenzione del territorio ai fini della prevenzione degli incendi boschivi; delle reti idriche; dei cantieri per la ricostruzione post sisma; dei cantieri stradali e ferroviari.
10 Aprile 2020
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Assistente infermiere. Arriva l'ok del Tar: “Nessuna invasione delle competenze degli infermieri”

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Liste d’attesa, cambia il rapporto con il cittadino: Cup unico, richiamata automatica, percorsi di tutela e più trasparenza. Ma se non disdici l’appuntamento paghi anche se sei esente. Ecco cosa prevede il nuovo Piano 2026-2028

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Assistente infermiere. Arriva l'ok del Tar: “Nessuna invasione delle competenze degli infermieri”