Filippi (Cgil Medici): “Il Sottosegretario o non comprende il nostro comunicato oppure mente”. E alla Fimmg: “Tutela solo pochi privilegiati”
“Però – sottolinea Filippi – ripetiamo il senso di quanto abbiamo denunciato a suo beneficio: una grande percentuale dei precari della medicina generale, circa la metà, quelli appunto dell'emergenza urgenza e della continuità assistenziale, vengono dimenticati dal governo nella misura in cui i percorsi privilegiati per l'accesso ai corsi formativi è destinato solo ai medici già idonei nelle graduatorie, gli altri che da anni garantiscono i servizi senza il titolo di specializzazione e senza l'idoneità alle graduatorie, sono invece esclusi”.
“Forse – rileva Filippi – Bartolazzi oltre a comprendere meglio il nostro comunicato, dovrebbe rileggere il testo del decreto che pure dovrebbe conoscere. Certi della buona fede di Bartolazzi, la sua risposta è la riprova di quanto alcuni precari siano invisibili agli occhi del governo, ci preoccupa sapere che proprio non riescono a capire. Siamo per questo disponibili ad un incontro per spiegare il problema”.
Ma il segretario della Cgil Medici replica anche alla Fimmg. “Evidentemente – prosegue – con il nostro comunicato abbiamo colpito un nervo scoperto viste le reazioni del Governo e della Fimmg. La Fimmg non sa proprio di cosa parla, non sa distinguere tra sanatoria e stabilizzazione, tantomeno comprende il valore culturale e politico delle grandi battaglie condotte da tutta la Cgil per il superamento del precariato”.
“La FP CGIL – ricorda Filippi – da sempre è al fianco di tutti i precari, e se negli ultimi anni sono state approvate dai governi ben due leggi per la stabilizzazione dei precari di tutto il pubblico impiego, gran parte del merito è riconducibile alla tenacia ed alle lotte condotte dai lavoratori da noi sostenuti. La Fimmg ignora evidentemente la legge Madia del 2017 e i tantissimi piani attuativi regionali che abbiamo sottoscritto grazie ai quali anche i Dirigenti medici delle Aziende sanitarie sono stati stabilizzati. Per questo riteniamo necessario proseguire questo percorso anche per tutti i precari della medicina generale e non solo per alcuni”.
“Prendiamo atto – incalza il segretario della Cgil Medici – che la Fimmg Nazionale è di diverso avviso perché al contrario ne vuole tutelare solo una parte, disconoscendo anche quegli accordi Regionali sottoscritti in questi anni dai delegati territoriali della stessa Fimmg e grazie ai quali siamo riusciti a stabilizzare in alcune regioni più collaborative, tutti i precari della medicina generale anche senza specializzazione. Non possiamo, però accettare che sia il governo a seguire una politica che tutela solo pochi privilegiati, quelli appunto suggeriti dalla Fimmg Nazionale, così come non accettiamo che la formazione della medicina generale non sia ancora rientrata nell'alveo naturale dell'Università, ma rimanga in poco chiari ambiti sindacali”.
01 Maggio 2019
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