Fimmg Lazio: “Studi lesionati gravemente. Al lavoro per ripristinare il servizio”
“Già da questa mattina – si legge in una nota – , appena avuto conferma e testimonianza diretta dai colleghi delle zone colpite dal sisma, la Fimmg del Lazio si è mobilitata per consentire l’apertura degli studi di medicina generale già da questo pomeriggio e nelle prossime ore in collaborazione con la Regione organizzeranno un presidio di assistenza primaria nelle aree colpite da terremoto e ed in particolare ad Amatrice e d Accumoli, cercando di garantire l’apertura deli studi non solo in questi giorni ma anche per il Sabato e la Domenica. Infatti oltre alla gestione delle emergenze c’è da considerare come un evento di questa portata determini delle condizioni di stress post traumatico che possono aggravare le condizioni cliniche di tutte le persone anziane e malati cronici che, pur non avendo avuto danni diretti dal sisma, vivono condizioni di profondo disagio emotivo e fisico. Oltre queste persone, ve ne sono altre che anche in assenza di gravi danni hanno necessità di piccole medicazioni di ferite , piccoli traumi, controllo della pressione, della glicemia, valutazione delle condizioni cardiovascolari, per gli anziani una corretta idratazione, e quanto altro necessario per fronteggiare il quotidiano fatto dopo un trauma di tale portata di paura, ansia, depressione post traumatica, lipotimie o crisi ipertensive per citare solo i quadri più frequenti”.
“Tutti gli studi di medicina generale e dei pediatri – prosegue il comunicato – delle zone direttamente colpite sono stati gravemente danneggiati e sono inagibili, come inagibile è la sede della guardia medica di Amatrice sita nel vecchio Ospedale. Quindi c’è necessità di rispristinare immediatamente uno o più studi aperti già da oggi, anche in sedi temporanee e di fortuna. Inoltre c’è da considerare come siano solo 3 i colleghi di medicina generale di Amatrice, ed altri pochi nelle frazioni e nei Comuni colpiti, quindi ci siamo già attivati per avere la disponibilità di colleghi anche fuori provincia per coadiuvare quelli in loco nel caso ce ne fosse la necessità, abbiamo già avuto più di venti adesioni nelle prime due ore.
Dalle dirette testimonianze dei colleghi infatti la situazione è molto grave, quelli con cui abbiamo parlato ci hanno riferito circostanze veramente drammatiche”.
“Riteniamo – conclude il comunicato – che oltre alla gestione dell’emergenza, sia necessario ristabilire immediatamente il servizio di medicina generale come garanzia di accesso alle cure primarie, portando assistenza ai residenti nell'area che in seguito al sisma non hanno più alcun punto di riferimento sanitario oltre le strutture dell'emergenza. Ciò consentirà inoltre di evitare spostamenti, peraltro ad ora difficili e sconsigliati per non creare intralcio alla Protezione Civile e ai servizi di Emergenza, dalle zone del sisma agli Ospedali limitrofi, garantendo quindi più efficienza per i Pronto Soccorso. Daremo ulteriori informazioni non appena saranno disponibili”.
Per i medici che volessero aderire in supporto all’iniziativa è attiva una casella di posta elettronica: [email protected]
24 Agosto 2016
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