Fmt: “No alla riforma, si va verso la fine del medico di famiglia”
Torna in pista con un decreto del Governo, presentato alle Regioni, la contestata proposta di passaggio a dipendenza ‘volontaria’, con doppio canale (convenzione e dipendenza), per i medici di famiglia per mettere a regime le Case di Comunità. E arriva la ferma opposizione dei sindacati medici.
Per il Segretario nazionale di Federazione dei Medici Territoriali-FMT, Francesco Esposito: “La strada è quella sbagliata, dopo mesi e mesi di polemiche sui giornali, il Governo senza neppure aprire un tavolo di confronto con i medici, presenta alle Regioni una proposta di decreto che mantiene una impostazione superata dalla storia ed inadeguata. Il ministro non può non vedere: da anni assistiamo a un sotto-finanziamento del SSN e a un malinteso federalismo che ha ulteriormente precarizzato, esternalizzato, e smantellato la medicina generale e del territorio, trasformando la medicina di famiglia in un’ulteriore cenerentola del sistema (insieme al 118 e alla continuità assistenziale). Da tempo si attende la trasformazione della formazione specifica di medicina generale in specializzazione, come nel resto d’Europa, e politiche di incentivi fiscali per una categoria sempre più impoverita, invece sono mancate queste soluzioni e risposte all’altezza: e i giovani medici scappano da questa straordinaria professione.
E ora si rilancia la dipendenza, cioè burocratizzare ancora di più il nostro lavoro, già schiacciato da decine di compiti onerosi e impropri”.
“Questo decreto – conclude Esposito – aumenterà l’effetto fuga dalla medicina di famiglia e, cosa peggiore, può contribuire a distruggere la capillarità degli studi medici soprattutto nei piccoli centri, in quelli montani e piu isolati, dove c’è una popolazione piu anziana con maggiore incidenza di pazienti con cronicità e fragilità. Lo ribadiamo, la proposta da seguire è un’altra: no alla dipendenza ma convenzione-contratto unico della medicina generale con tutele e diritti, come modello quello della specialistica ambulatoriale, già esistente, e specializzazione nel processo formativo dei giovani medici. Solo così potremo mantenere la libera scelta, la capillarità degli ambulatori e contribuire anche al miglior funzionamento delle Case di Comunità”.
24 Aprile 2026
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Sanità. I bilanci delle Regioni in profondo rosso: il buco sale a 2,3 miliardi nel 2025, +52% in un anno

Schillaci a Gimbe: "I tagli invisibili da 18,8 miliardi non compaiono nei bilanci, sono solo uno scenario ipotetico". E rivendica: "In questi anni il Fondo sanitario è cresciuto di 17,5 miliardi"

Tumore del pancreas metastatico. Ema dà il via libera al daraxonrasib. Il farmaco che raddoppia la sopravvivenza

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”