Fno Tsrm e Pstrp: “Fondamentale prevenzione, integrazione socio-sanitaria e modelli organizzativi”
“Il cambiamento non può non tenere conto della fondamentale importanza che rivestono la prevenzione, l’integrazione socio-sanitaria e i nuovi modelli organizzativi che, attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, costituiscono un prerequisito dell’evoluzione dei sistemi sanitari moderni, soprattutto come strumento di interazione tra gli attori sanitari e i cittadini. In questa prospettiva l’esperienza dei professionisti sanitari è una variabile su cui far leva per promuovere e sostenere la trasformazione digitale del SSN, anche in termini di formazione/informazione dei caregiver”. Ha affermato Teresa Calandra, Presidente della FNO TSRM e PSTRP.
Dal Rapporto emerge che in Italia si attende sino a 730 giorni per effettuare una mammografia, e non è il solo dato che evidenzia quanto il nostro sistema sia in sofferenza; le prestazioni di diagnostica per immagini sono tra quelle con il più alto tasso di liste d’attesa. “Queste prestazioni sono tra quelle erogate con le tecnologie interessate da una specifica linea di investimento del PNRR. La mera sostituzione sulla base della vetustà non può essere la soluzione, si rischierebbe di replicare gli errori del passato – aggiunge la Presidente Calandra, che continua – la nostra proposta è di fare una valutazione con metodologia validata internazionalmente (HTA) cercando di dare una più appropriata allocazione alle tecnologie tenendo conto sia della domanda che delle risorse umane disponibili per garantire la piena attività delle tecnologie”.
All’interno del Rapporto i risultati dell’indagine condotta sul personale sanitario in Italia, grazie al fattivo coinvolgimento di FNOPI e FNO TSRM e PSTRP. La survey, che ha ha avuto più di 10 mila rispondenti, fotografa la condizione lavorativa di operatori della salute, appartenenti a 20 professioni sanitarie; tra questi il 92% sono professionisti afferenti agli Ordini TSRM e PSTRP.
In quanto alla survey, la Presidente Calandra ha commentato così i dati: “Da un lato abbiamo l’evidenza delle difficoltà relazionali con i livelli decisionali, difficoltà di riconoscere nella quotidianità operativa lo sviluppo dei propri progetti e la valorizzazione delle proprie potenzialità e competenze. Dall’altro abbiamo un fortissimo senso di appartenenza e soprattutto di consapevolezza dell’importanza del nostro impegno, principalmente qualitativo, per la tutela della salute del nostro Paese. Ed è proprio partendo da questa positività che si inserisce un altro progetto molto impegnativo, ma di grande potenzialità: l’antenna etica presso gli Ordini, uno strumento di apertura e attenzione ai bisogni dei professionisti sanitari; aiuto, supporto, proposte; un punto di raccolta e restituzione per le colleghe e i colleghi”.
11 Maggio 2023
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