Fnopo: “Ostetriche ‘sentinelle’ nella lotta alla violenza di genere”
“Il 25 novembre rappresenta un momento importante per accendere i riflettori su un tema delicato, ma non deve essere percepito come un giorno isolato. È un monito che ci ricorda quanto sia fondamentale impegnarsi ogni giorno, per promuovere il rispetto della donna e relazioni familiari sane”, afferma Vaccari. E aggiunge: “Non se ne deve parlare solo nella giornata, ma tutti i giorni deve essere un nostro obiettivo”. Per amplificare il proprio messaggio, la Fnopo ha aderito alla campagna Unite 2025 – Orange the World, promossa dalla Nazioni Unite: 16 giorni di attivismo per dire insieme ‘#NoExcuse, basta alla violenza contro le donne’. Da oggi (25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne) fino al 10 dicembre (Giornata dei diritti umani) le Ostetriche italiane si uniranno alla mobilitazione di milioni di persone in tutto il mondo.
Le ostetriche, secondo Vaccari, hanno un ruolo strategico non solo come professioniste sanitarie, ma come figure di prossimità. Spesso sono al fianco della donna in momenti cruciali della vita e possono intercettare segnali di disagio o dinamiche disfunzionali dentro il nucleo familiare. “L’ostetrica è presente in momenti molto delicati: grazie a quella vicinanza si costruisce fiducia, si individuano segnali di pericolo e si può offrire supporto concreto. Abbiamo la possibilità di promuovere rispetto reciproco all’interno della famiglia e prevenire situazioni di violenza”, spiega.
Per Vaccari, la Fnopo porta avanti un progetto più ampio di prevenzione ed educazione: “Il nostro lavoro non si limita all’assistenza sanitaria: siamo educatrici, punti di riferimento, custodi della salute psicofisica della donna. Attraverso l’ascolto attento e la nostra presenza, possiamo riconoscere segnali di disagio e intervenire tempestivamente, favorendo contesti familiari più sicuri”.
Le ostetriche possono diventare figure chiave nella lotta alla violenza di genere perché, spiega la presidente, “conoscono da vicino le donne durante momenti vulnerabili (gravidanza, parto, post parto), quando il sostegno e l’osservazione sono particolarmente importanti; hanno competenze sanitarie ed educative che permettono non solo di curare, ma di offrire orientamento e prevenzione; possono collaborare con istituzioni e centri antiviolenza, rafforzando la rete di protezione e contribuendo alla segnalazione precoce”.
Secondo la presidente della Fnopo, la vera sfida è trasformare il simbolo della giornata in un’attività strutturata e continuativa: “Educare, prevenire, sostenere: questi sono i nostri obiettivi. Non basta un giorno l’anno. Ogni ascolto, ogni controllo, ogni segnale colto può salvare vite e ricostruire storie. La presenza dell’ostetrica nel percorso di cura della donna è un’opportunità per fare davvero la differenza”.
Per questo, la Federazione chiede un’azione sistemica che coinvolga non solo le professioniste sanitarie, ma anche scuole, servizi sociali e istituzioni: un impegno che metta la prevenzione e l’educazione al rispetto al centro delle politiche contro la violenza.
La Giornata del 25 novembre è dunque un momento importante per alzare la voce contro la violenza di genere, ma come ricorda Silvia Vaccari, “non se ne deve parlare solo nella giornata, ma tutti i giorni deve essere un nostro obiettivo”. Le ostetriche rappresentano una risorsa preziosa per intercettare il disagio, costruire relazioni di fiducia, educare al rispetto e prevenire la violenza, con uno sguardo attento, quotidiano e professionale.
25 Novembre 2025
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Hantavirus. L'Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il Ministero della Salute adotta il principio di massima cautela: 42 giorni di sorveglianza attiva per tutti i contatti ad alto rischio. Schillaci: “In Italia nessun pericolo”

Hantavirus. L’Oms aggiorna le indicazioni e stringe le maglie del monitoraggio: 42 giorni di sorveglianza attiva per i contatti ad alto rischio

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità