Frattini (Assobiomedica): “Garantire ai cittadini l’accesso alle innovazioni tecnologiche”
“Per garantire ai cittadini equità di accesso a prestazioni e tecnologie innovative – ha dichiarato il Vicepresidente di Assobiomedica – sarebbe importante intervenire su tre aspetti fondamentali: il tempestivo riconoscimento dell’innovazione, garantito dall’introduzione di codici specifici che consentirebbero il monitoraggio degli esiti e la razionalizzazione delle risorse attraverso investimenti su tecnologie spesso cost-saving; la valutazione dei nuovi dispositivi con processi strutturati sulla base del reale fabbisogno, sfruttando competenze regionali, ove disponibili, coordinate da un regia nazionale; l’introduzione di politiche di acquisto appropriate e sostenibili, che pur in una logica di ottimizzazione degli investimenti, possano garantire al mondo medico-scientifico l'adeguato accesso alle innovazioni tecnologiche validate. In questo contesto, il rapporto tra industria e clinici è da considerarsi fondamentale, la prima nel ruolo di partner tecnologico, i secondi nel ruolo chiave di validatori dell'appropriatezza clinica delle nuove tecnologie innovative. Non meno rilevante dovrà essere il coinvolgimento delle associazioni dei pazienti, quali portatori ‘attivi’ della loro esperienza diretta sulle innovazioni introdotte”.
“La recente istituzione del tavolo dell’innovazione da parte del Ministero della Salute, fortemente voluto da Assobiomedica – ha concluso Frattini – rappresenta un importante punto di partenza per definire omogenei percorsi di valutazione delle nuove tecnologie e per individuare modelli di governance per i dispositivi realmente innovativi. In questo modo sarebbe garantita una gestione appropriata e razionale delle risorse, favorendo al tempo stesso l’accesso dei cittadini alle cure innovative”.
09 Novembre 2015
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci