Frattini (Assobiomedica): “Garantire ai cittadini l’accesso alle innovazioni tecnologiche”
“Per garantire ai cittadini equità di accesso a prestazioni e tecnologie innovative – ha dichiarato il Vicepresidente di Assobiomedica – sarebbe importante intervenire su tre aspetti fondamentali: il tempestivo riconoscimento dell’innovazione, garantito dall’introduzione di codici specifici che consentirebbero il monitoraggio degli esiti e la razionalizzazione delle risorse attraverso investimenti su tecnologie spesso cost-saving; la valutazione dei nuovi dispositivi con processi strutturati sulla base del reale fabbisogno, sfruttando competenze regionali, ove disponibili, coordinate da un regia nazionale; l’introduzione di politiche di acquisto appropriate e sostenibili, che pur in una logica di ottimizzazione degli investimenti, possano garantire al mondo medico-scientifico l'adeguato accesso alle innovazioni tecnologiche validate. In questo contesto, il rapporto tra industria e clinici è da considerarsi fondamentale, la prima nel ruolo di partner tecnologico, i secondi nel ruolo chiave di validatori dell'appropriatezza clinica delle nuove tecnologie innovative. Non meno rilevante dovrà essere il coinvolgimento delle associazioni dei pazienti, quali portatori ‘attivi’ della loro esperienza diretta sulle innovazioni introdotte”.
“La recente istituzione del tavolo dell’innovazione da parte del Ministero della Salute, fortemente voluto da Assobiomedica – ha concluso Frattini – rappresenta un importante punto di partenza per definire omogenei percorsi di valutazione delle nuove tecnologie e per individuare modelli di governance per i dispositivi realmente innovativi. In questo modo sarebbe garantita una gestione appropriata e razionale delle risorse, favorendo al tempo stesso l’accesso dei cittadini alle cure innovative”.
09 Novembre 2015
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Case di comunità, il vero nodo non sono le sei ore ma la “subordinazione progressiva” dei medici di famiglia

Legionellosi. Trend in crescita nei Paesi Ue/See. Italia maglia nera: nel 2024 superata quota 4.600

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Infermieri. Enpapi: “Basta gettonisti e infermieri dall'estero, valorizziamo i 30mila liberi professionisti italiani”

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol