Fvm: “Ora si deve aprire subito la contrattazione 2025-2027”
“La preintesa sottoscritta oggi con l’Aran dimostra che la pubblica amministrazione non ha ostacoli sindacali alla sua efficienza. Questo contratto, pur sintetico e prevalentemente economico, si è concluso dopo appena due mesi di negoziazione, ma aveva atteso più di un anno l’atto di indirizzo della parte datoriale”. È quanto scrive Fvm in una nota.
“Apprendiamo – prosegue -, con qualche perplessità, che il ministro della Funzione Pubblica e il Presidente Aran si dichiarano pronti ad aprire la contrattazione per il triennio 2025-2027. Il mondo del lavoro della sanità non vede l’ora di negoziare le condizioni di lavoro che dovrà prestare nel triennio anziché pattuire contratti dopo averlo anticipato, senza interessi! Nessun trionfalismo può caratterizzare i commenti a questo CCNL che compensa solo un terzo dell’inflazione patita dagli stipendi. Quindi, archiviata questa parentesi, occorre avviare al più presto una contrattazione che possa incidere realmente sulle condizioni del lavoro che quotidianamente i dirigenti medici, veterinari e sanitari garantiscono al Servizio Sanitario Nazionale”.
“Questo contratto – continua – distribuisce i modesti aumenti previsti dal Governo, e di queste magre risorse FVM ha chiesto e ottenuto di allocarne la maggior parte sulle voci fisse e ricorrenti, così da produrre effetti anche sul sistema previdenziale e sugli incrementi percentuali dei futuri rinnovi contrattuali. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai giovani professionisti verso i quali c’è stato un maggior riconoscimento economico percentuale, con l’obiettivo di rendere più attrattivo il lavoro all’interno del SSN e favorire il loro inserimento e la loro permanenza nel servizio pubblico. Sul versante della tutela dei lavoratori è stato introdotto un principio sacrosanto secondo il quale i sanitari, che operando in nome e per contro della Azienda sanitaria subiscono aggressioni, riceveranno tutela legale in ogni grado di giudizio e assistenza psicologica”.
“Molto resta da fare, sia sul versante normativo sia su quello economico, quindi auspichiamo di poter vedere quanto prima l’atto di indirizzo datoriale 2025-2027 per avviare immediatamente la nuova fase di contrattazione.
Resta aperto il confronto con il Governo in ordine a: finanziamenti extra contrattuali per la specificità del ruolo dei sanitari, riorganizzazione del sistema dell’intra-moenia e dell’esclusività di rapporto, orario e prestazioni aggiuntive, borse di studio per specializzandi non medici, assunzioni di personale e condizioni di lavoro.
Con la definitiva certificazione della rappresentatività sindacale, motivo di orgoglio per FVM che è cresciuta dell’11%, i sindacati hanno fatto la loro parte: ora spetta al Governo e alle Regioni dimostrare attenzione e impegno concreti verso il personale del SSN e verso la sanità pubblica.
L’intelligenza artificiale, tema che sembra verrà trattato nei contratti futuri, ma tutt’altro che semplice da calare nella realtà operativa del SSN, forse può semplificare le procedure e le serpentine burocratiche, ma non genera la volontà politica indispensabile per modificare la realtà naturale e le risorse per migliorare l’assistenza sanitaria per tutti”, conclude la nota.
18 Novembre 2025
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Sulla crisi del Ssn pesa gravemente l’inerzia ormai storica e strutturale dell’azione di governo

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Prime applicazioni della nuova disciplina in materia di rivalsa a seguito di colpa medica

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci