Gelli (Pd) : “Più attenzione su presenza farmacie in aree scarsamente abitate”
“Va poi ricordato che le procedure di espletamento del concorso per l’apertura di nuove farmacie, previste proprio dal decreto Cresci Italia, non sono ancora concluse in diverse Regioni. Sarebbe dunque opportuno – ha proseguito Gelli – rinviare la risoluzione della questione delle farmacie soprannumerarie per evitare possibili contenziosi. Già oggi siamo passati ad un parametro di una farmacia ogni 3300 abitanti, rispetto ai 4000 del passato. Entro breve tempo in Italia avremo quasi 21mila farmacie in tutto il territorio nazionale. Si registrerà, in totale, l’apertura di circa 2.500 nuove sedi farmaceutiche. Un’importante opportunità – ha concluso – per migliaia di giovani farmacisti”.
16 Settembre 2015
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Covid. Conte in Commissione: "Ho consegnato documento anonimo su mascherine contraffatte in Procura. Diffido Palazzo Chigi dal pagare 100 milioni a Jc Electronics"

Punti nascita Toscana. Il ministero ha deciso: chiusura per Poggibonsi, monitoraggio di 6 mesi per Montevarchi, deroga di 12 mesi per Nottola
Jc Electronics a Conte: “Mascherine conformi, querela di falso dello Stato rigettata”

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”