Giovani internisti, tra entusiasmo e criticità del sistema
I giovani internisti, poi, che nella quasi totalità parlano anche inglese, si dimostrano molto attenti all’aggiornamento scientifico (l’80% di essi partecipa a oltre 2 congressi scientifici all’anno e spesso anche come relatori) e interessati alla ricerca: quasi la metà di essi (il 45%) è attualmente impegnato in progetti di ricerca e il 55% ha inviato abstract a congressi internazionali. Il 70 per cento, infine, ha pubblicazioni scientifiche su riviste dotate di impact factor.
L’indagine sui giovani internisti, inoltre, ha consentito di far luce su criticità del sistema sanitario e di quello formativo. La grande maggioranza degli intervistati (75%) ha dichiarato di svolgere da 10 a 30 ore mensili di straordinario per sopperire alla carenza di organico nella struttura di appartenenza. Il 62 per cento denuncia la scarsa standardizzazione dell’assistenza nei loro reparti, oltre a una non adeguata istruzione, soprattutto pratica, ricevuta durante la loro specializzazione.
Per questo considerano la formazione una priorità. In particolare avrebbero desiderato ottenere maggiori competenze nella gestione di pazienti con co-morbilità multiple e delle emergenze mediche, nella metodologia clinica, nella lettura e l’interpretazione dell’elettrocardiogramma e dell’emogasanalisi, nell’uso ragionato e appropriato degli antibiotici e dei farmaci cardiovascolari, nell’esecuzione dell’ecografia, della ventilazione non invasiva e di manovre come rachicentesi, toracentesi e paracentesi.
16 Maggio 2011
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Hantavirus. L’Oms aggiorna le indicazioni e stringe le maglie del monitoraggio: 42 giorni di sorveglianza attiva per i contatti ad alto rischio

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol