Ifib 2013. Napoli per tre giorni capitale euromediterranea delle biotecnologie
Organizzato da Assobiotec, l’Associazione per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica, Innovhub-Stazioni Sperimentali per l’Industria e Italian Biocatalysis Center, in collaborazione con: la Regione Campania, attraverso Campania Innovazione SpA, agenzia regionale per la promozione della ricerca e dell’innovazione; la Camera di Commercio di Napoli¸ tramite l’Eurosportello e Technapoli; la rete dell’Unione Europea “Enterprise Europe Network” (EEN).
IFIB è il principale evento italiano dove si presentano ricerche scientifiche e industriali in grado di favorire una crescita economica sostenibile rispondendo, grazie alle biotecnologie industriali, a tutte le sfide che pone il nuovo millennio: superamento della dipendenza dal petrolio e dalle altre fonti energetiche fossili, aumento della popolazione mondiale e cambiamenti climatici. Il forum è articolato in sessioni dedicate alla Salute, alla Biocatalisi, all’Ambiente, all’Agro-alimentare, all’Energia e alle Bioraffinerie e al Trasferimento tecnologico.
L’apertura dei lavori ha visto gli interventi del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, del vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Napoli, Luigi Iavarone e del presidente di Assobiotec, Alessandro Sidoli.
“Le biotecnologie rappresentano un asset fondamentale del nostro sistema economico” ha commentato Luigi Iavarone, vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Napoli. “È a tutti noto che dal punto di vista scientifico e tecnologico in Campania esistono delle eccellenze di livello europeo se non mondiale. L’azione della Camera di Commercio di Napoli, attraverso le sue varie articolazioni, è indirizzata proprio ad incrementare la presenza di attività industriali nei settori della farmaceutica, della diagnostica ed agrofood, nonché a rafforzare il legame ricerca-industria, fattore di grande rilievo ed importanza per garantire la competitività delle imprese biotech. In altre parole, anche nel settore delle biotecnologie è necessario fare sistema: per questo motivo la Camera è impegnata a sostenere il neonato Distretto Tecnologico Campania Bioscience.”
Al Forum intervengono tra gli altri, in una tavola rotonda che affronta il tema de “Il ruolo dei cluster per sostenere la bioeconomia in Europa”, i rappresentanti dei principali cluster biotecnologici europei, e non solo. Tra i relatori: Manfred Kircher, presidente del Consiglio di sorveglianza del Cluster tedesco delle biotecnologie industriali (Clib2021), Christophe Luguel dello IAR-Pole francese, Giulia Gregori del cluster italiano della Chimica verde, Richard Cloutier del cluster del Quebec (Canada), Willem Sederel del cluster olandese Bio-based Delta, Vladimir Popov in rappresentanza dell’Accademia nazionale russa delle Scienze, Antonio Di Giulio in rappresentanza della Commissione europea, e Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec.
“La bioeconomia – commenta Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec – è un settore su cui anche l’Italia deve investire con determinazione, come stanno facendo gli altri Paesi europei, la Russia, gli Stati Uniti, ma anche molti Paesi asiatici e sudamericani, se davvero vogliamo tornare a crescere, conciliando la crescita economica del Paese con la creazione di nuovi posti di lavoro e con la sostenibilità ambientale. Per raggiungere l’obiettivo serve però una strategia concreta per lo sviluppo della bioeconomia, che ci auguriamo il Governo voglia presto varare perché il Paese possa partecipare da protagonista a questa nuova rivoluzione industriale. Lo chiediamo con forza anche da Napoli, città che rappresenta per molti aspetti l’eccellenza della nostra ricerca e del nostro tessuto imprenditoriale, ma anche dove il problema della disoccupazione, soprattutto quella giovanile, raggiunge livelli davvero drammatici”.
“La partecipazione a questa terza edizione di IFIB – sostiene Giovanna Speranza, docente di Chimica organica all’Università di Milano e componente del Comitato scientifico – va al di là delle più ottimistiche previsioni. E’ il segno di un interesse crescente verso le biotecnologie industriali in Italia e di una grande vitalità della nostra ricerca, che non ha nulla da invidiare al resto del mondo. C’è un’esigenza sempre maggiore per chi fa ricerca di fare rete, di condividere le proprie conoscenze e di metterle al servizio dell’industria per contribuire alla crescita economica del nostro paese. Questo è un aspetto che ci auguriamo anche il MIUR voglia sostenere concretamente”.
“Sono contento di rilevare la sintonia tra politiche e sistema produttivo nazionale” dichiara Alessandro Spada, Presidente di Innovhub – SSI. “La grande partecipazione a questo incontro dimostra come l’Italia sia attrezzata in termini di risorse e competenze per cogliere le opportunità offerte dalla bioeconomia, così come la recente approvazione dei progetti di ricerca proposti dai cluster nazionale dimostra la volontà politica di sostenere e supportare l’indispensabile processo di creazione di nuove filiere del valore, indispensabili al decollo del settore”.
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22 Ottobre 2013
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