Il commento: sui farmaci misure tutt’altro che banali
Posto che questa interpretazione della manovra sia quella corretta è davvero un cambiamento radicale, che porterebbe il mercato italiano del farmaco al livello europeo (in Gran Bretagna, solo 17% delle prescrizioni riporta un nome commerciale anziché quello del principio attivo). Questo avrebbe conseguenze rilevanti su almeno due protagonisti del settore. Da una parte c’è l’industria italiana del farmaco, da sempre centrata sulla specialità e sul comarketing, dall’altra la distribuzione intermedia e le farmacie. E’ evidente che un sistema di margini rigidi, e di prezzi decrescenti, porta a ridurre l’utile in misura progressiva. E’ vero che rientrerebbero nelle farmacie quei medicinali innovativi che prima erano distribuiti solo in ospedale (e per la verità senza nessuna giustificazione se non la possibilità per il SSN di acquistare dalle aziende con lo sconto), e questo può riequilibrare la situazione. Ma la farmacia soffre di quello che è un vizio di fondo del sistema: la remunerazione a percentuale. Nei paesi dove il generico è dominante e costa assai poco, la farmacia viene remunerata a prestazione per la dispensazione, non solamente in base a un margine del prezzo. Nella categoria alcuni avevano già segnalato la necessità di rivedere il meccanismo (oggi perverso, ieri no) della remunerazione della farmacia, ma evidentemente non era stata una visione condivisa. Oggi, chissà…
Articoli correlati:
27 Maggio 2010
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Case di comunità, il vero nodo non sono le sei ore ma la “subordinazione progressiva” dei medici di famiglia

Legionellosi. Trend in crescita nei Paesi Ue/See. Italia maglia nera: nel 2024 superata quota 4.600

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Sanità digitale. Arriva la ricetta europea: così gli italiani potranno usare le prescrizioni mediche anche all'estero

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol