Intervista a Gallera: “Superate tutte le criticità, senza tradire i principi ma permettendo a tutti di sentirsi rappresentati”
Ad affermarlo, al nostro giornale, è l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in merito al coinvolgimento dei medici nell'elaborazione della delibera sul 'Riordino della Rete di Offerta e modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili' approvata ieri.
“Abbiamo costruito un modello che valorizza fortemente la medicina di base e dà al medico di medicina generale la possibilità di essere protagonista in diversi modi e mettendo in campo le risorse necessarie a dare al medico tutti gli strumenti necessari per realizzare le attività di accompagnamento previste”, spiega l’assessore. Possono essere gestori, infatti, le strutture sanitare e sociosanitarie accreditate e a contratto con il Ssr, le cooperative di medici di Medicina generale, il medico di medicina generale singolo come co-gestore di una struttura accreditata e a contratto.
Gallera evidenzia poi come, nella nuova delibera, si sia passati dalla presa in carico globale del paziente a focalizzarsi sulla patologia cronica: “In questo modo – spiega – abbiamo alleggerito il ruolo del gestore e garantito al paziente più libertà di scelta in merito alle prestazioni che sono al di fuori del percorso assistenziale legato alla sua condizioni di cronicità. Aspetto che è stato accolto con favore dalla sanità privata, che ora guarda con più serenità al piano delle cronicità”.
Quanto al 'set' le tariffe di presa in carico, “si tratta – precisa Gallera – di qualcosa di virtuale, sulla base dei bisogni della persona identificati al momento della presa in carico. Ma è evidente che se nel corso dell’anno vengono erogate altre prestazioni, esse saranno regolarmente pagate”.
L’assessore ha poi spiegato le ragioni che hanno portato all’eliminazione del margine del 5% di premialità per l’appropriatezza, perché “non era così semplice, in questa fase, realizzare un metodo automatico di definizione di ‘appropriatezza”. Nel nuovo testo della delibera è comunque previsto che “al gestore per il quale l’ATS comprovi una capacità di coniugare appropriatezza ed efficacia di presa in carico ed evidenti benefici per il singolo paziente e per l’intero sistema potrà essere riconosciuta una premialità nell’anno successivo, secondo indicatori che saranno definiti con un successivo provvedimento”.
Ora si passerà dalle parole ai fatti. “Nasce una grande attività sul territorio. Siamo convinti che ci sarà una larga partecipazione”, ha concluso l’assessore.
L.C.
05 Maggio 2017
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