La storia di Emanuele: da 5 anni in cerca di un nome per la sua malattia
Cinzia e il marito sono entrambi ingegneri, ma Cinzia ha dovuto prendere un congedo dal lavoro che non sa se potrà riprendere. Il bambino ha infatti bisogno di assistenza giorno e notte e spesso sono necessari spostamenti in altre città per visite e controlli. Il sogno dei genitori di Emanuele è quello di poter dare un nome alla sua malattia. Una diagnosi, infatti, significherebbe per loro poter prevedere la progressione e il decorso della malattia, saper gestire al meglio la quotidianità e le eventuali situazioni di emergenza, poter programmare i controlli medici. Dare un nome alla malattia, per Emanuele e la sua famiglia, vuol dire trovare un’ancora psicologica e la possibilità di liberarsi dal senso di solitudine e isolamento che provano per essere “un caso raro tra i rari”.
27 Febbraio 2015
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