Lo studio sul clima presentato dal Ministro Clini
Data la mole di studi epidemiologici svolti in tali aree, è opportuno valutare l’entità del problema in termini di salute pubblica e le strategie poste in opera per ottenere adeguate conoscenze sullo stato di salute delle popolazioni.
Recentemente in tre giornate di lavoro, dall’11 al 13 aprile 2011, sono stati presentati e discussi i risultati più significativi dello Studio Nazionale Territori e Insediamenti Esposti a Rischio, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità.
Questo studio, condotto tra il 2007 e il 2010 ha analizzato la mortalità della popolazione residente in 44 siti di interesse nazionale in un periodo di otto anni. La popolazione studiata è di circa 6 milioni di abitanti residenti in 298 comuni e sono state prese in considerazione 63 cause di morte su circa 400.000 decessi relativi.
Il dato interessante, dal punto di vista scientifico è che è presente una grande variabilità fra i siti in esame per dimensioni della popolazione, caratteristiche della contaminazione ambientale, presenza di specifici poli produttivi e altre fonti di pressione ambientale, stato di avanzamento degli interventi di bonifica e risanamento industriale e anche il quadro di mortalità è diversificato.
In altri casi si osservano incrementi della mortalità per cause per le quali il nesso causale con l’inquinamento ambientale è sospettato ma non accertato, ad esempio il tumore polmonare nella popolazione residente in siti contaminati da poli siderurgici e petrolchimici o siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi. In altri siti presi in esame la mortalità osservata è inferiore all’attesa, il che può riflettere la risultante di un quadro di partenza favorevole, di una contaminazione ambientale che non si è tradotta in esposizione della popolazione ad agenti tossici tale da determinare un danno alla salute, di un buon avanzamento delle opere di bonifica e/o di riconversione industriale, con attività a minore impatto ambientale, o di definitiva dismissione dell’attività industriale stessa.
In conclusione lo studio mostra che lo stato di salute delle popolazione residente in alcuni siti esaminati appare risentire di effetti avversi più marcati rispetto alle regioni di appartenenza, e in questi contesti, il profilo sanitario che emerge presenta criticità che contribuiscono a identificare le azioni più urgenti a tutela della salute delle popolazioni
Merita di essere menzionata un’altra indagine, coordinata dall’OMS con la partecipazione di ISS, CNR, Dipartimento della protezione civile, ARPA e OER che riguarda l’impatto sanitario del ciclo dei rifiuti nelle province di Napoli e Caserta, per un totale di 196 comuni. L’analisi dei dati comunali di mortalità ha identificato un’area di 24 comuni, a cavallo delle due province, in cui si ha un maggior numero di incrementi del tasso di mortalità e di prevalenza di malformazioni congenite. L’area corrisponde a quella maggiormente interessa la correlazione tra condizioni ambientali e stato di salute
Occorre tuttavia rilevare come gli studi effettuati siano analisi geografiche di mortalità che hanno utilizzato le popolazioni residenti nei comuni come unità di studio (studi ecologici). Un loro limite è la carenza della caratterizzazione dell’esposizione individuale, e spesso di misure di qualsiasi genere dell’inquinamento dell’ambiente generale dalle quali estrapolare una stima individuale.
Articoli correlati:
23 Novembre 2011
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Ospedali smart. Casa Sollievo della Sofferenza prima nel Mezzogiorno: decima in Italia nella classifica Newsweek

L’inverno demografico non si ferma. In Italia sempre meno bambini: nel 2025 appena 355mila nascite. E il 2026 va ancora peggio. I dati Istat

CCNL 2025/2027: La grande delusione dei dirigenti sanitari non medici

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Farmaci. Il Ministero della Salute invia al Mef il piano anti-MFN: tetto al payback, nuovi fondi e accesso precoce. Ma il conto supera i 5 miliardi

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”

Russia. Polmonite fulminante e sospetto di peste: cosa sappiamo e cosa no