Lorenzin: “Sanità ad alto rischio corruzione? Sì, ma garantisce anche standard cura elevati”
“Concordo pienamente con il Presidente Cantone – ha detto il Ministro – quando ricorda che la sanità è un settore ad alto rischio di corruzione, ma ciononostante garantisce standard elevatissimi di qualità delle prestazioni agli assistiti. Con l’Autorità Anticorruzione, con l’ausilio di AGENAS, abbiamo recentemente lavorato per varare la nuova Sezione del Piano Nazionale Anticorruzione dedicata alla sanità. Fra qualche giorno io e il Presidente Cantone sottoscriveremo un apposito Protocollo per attuare controlli congiunti per garantire la piena e puntuale attuazione del citato Piano”.
Il Ministro ha poi ricordato le azioni messe in campo dal Governo. “Il tema della corruzione in sanità – ha detto – lo abbiamo aggredito fin dall’inizio del mio mandato, e abbiamo promosso e attuato ogni iniziativa per combattere contro criminali che, come ripeto sempre, quando rubano in sanità commettono un reato ancora più grave perché i loro atti finiscono con l’incidere in modo diretto sulla qualità di assistenza e cura delle persone più fragili. Rubano allo Stato e il loro atto diventa ancora più odioso perché commesso in danno dei malati. Grazie al vigente Patto per la salute e al programma di revisione della spesa, riusciremo ad avere nuovi strumenti contro la corruzione e recuperare ampi spazi di efficienza e di razionalizzazione dell’offerta. Sono convinta che il grande strumento contro la corruzione sia la circolazione, la condivisione e dunque la trasparenza dei dati. Per questo nel Patto per la salute 2014-2016 sono stati previsti non soltanto il rafforzamento dei controlli nelle aziende sanitarie, ma anche un Patto per la sanità digitale e un piano di evoluzione dei flussi informativi del Nuovo sistema informatico sanitario. Nella Legge di stabilità 2016 è stato introdotto l’obbligo per tutte le aziende sanitarie di effettuare acquisti in modo accentrato, tramite CONSIP o tramite le centrali uniche regionali. Su mia proposta, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo in materia di conferimento degli incarichi di direttore generale nelle Aziende sanitarie. Nello specifico il decreto istituisce presso il Ministero della salute un elenco nazionale di aspiranti direttori generali, cui si accede tramite selezione sulla base di criteri meritocratici”.
“Nessuno in passato – ha concluso Lorenzin – ha prodotto sul terreno della lotta alla corruzione in sanità quanto ha fatto questo Governo. E su questa strada continueremo ad operare. Dobbiamo lavorare tutti insieme per una semplificazione normativa, nonché per la trasparenza dei dati, utile per verificare sia l’andamento delle attività, che l’allocazione delle risorse, la qualità dei processi e gli esiti in termini di efficienza e efficacia”.
06 Aprile 2016
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