Lorenzin su ellaOne: “Chiederò ad Aifa monitoraggio della letteratura scientifica per garantire corretta informazione”
"Concludo evidenziando che è mia intenzione chiedere all'Aifa di proseguire in un attento monitoraggio della letteratura scientifica per questa particolare tipologia di contraccettivi, perché possano essere costantemente aggiornate le informazioni al pubblico e perché possa essere garantito l'uso corretto e sicuro dei contraccettivi di emergenza da parte delle donne", ha concluso Lorenzin.
In sede di replica Gian Luigi Gigli (Des-Cd), si è dichiarato profondamente insoddisfatto. "Siamo profondamente insoddisfatti – ha detto – perché lei continua a parlare, fin dal suo incipit, di contraccezione di emergenza: questo farmaco non è un contraccettivo! Lo dicono gli studi che hanno portato alla registrazione, lo dice lo studio, recentissimo, pubblicato il 17 marzo, che abbiamo appena citato, il quale dimostra, con evidenza di dati, che in nessun caso è stata bloccata l'ovulazione, in tutti i casi è stato invece bloccato l'annidamento, perché viene alterata la parete dell'endometrio. Viene impedito l'annidamento!".
"Informazione corretta significa dire: guardate che questo farmaco agisce come antiovulatorio, sappiatelo. Agisce come antiannidamento, se volete farlo come lo fate con la spirale, per quanto riguarda un metodo molto più antico, continuate a farlo, ma almeno sappiate che state usando un metodo che è un microabortivo, non ha niente a che fare con la contraccezione. La invito a darsi un'occhiata – ci sono fior di dati – sul sito della Sipre, signora Ministro. Allora, se l'Aifa deve dire bugie, abbiamo tutto il diritto di continuare a chiamare questo bugiardino. Un giorno o l'altro bisognerà portare in giudizio l'Agenzia italiana per il farmaco, non vedo che cos'altro si possa fare per arrivare a dire una parola definitiva su questo tema. Questa è mala-informazione scientifica, fatta sulla pelle delle donne, che vengono disinformate", ha concluso Gigli.
24 Maggio 2017
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