M5S: “Politica piegata da corporativismo delle poltrone”
Così i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali e il collega pentastellato Massimo Baroni motivano le ragioni del voto contrario espresso dal loro Gruppo M5s al Ddl Sanità.
“La Camera ha mantenuto la dislocazione obsoleta e inefficiente degli ordini, su base provinciale, al fine di mantenere lo status quo e, soprattutto, questo farà sì che le poltrone si moltiplicheranno, passeranno da circa 6 mila a 22 mila. Poltrone che ovviamente richiederanno uffici, personale amministrativo, gettoni e diarie. A pagare questa proliferazione delle spese ovviamente saranno gli iscritti agli albi.
Se a questo aggiungiamo che gli ordini sanitari possono continuare a sfuggire alle norme sulla trasparenza; che l’introduzione sul limite dei due mandati negli ordini è ingannevole perché più formale che sostanziale , che i revisori dei conti continuano ad essere scelti all’interno degli ordini – e non tra professionisti in possesso dello specifico titolo – e che le disposizioni sulla dirigenza del Ministero della Salute si pongono in conflitto con la cosiddetta delega Madia e con la disciplina dirigenziale valida per tutte le pubbliche amministrazioni, risulta chiaro che il nostro voto non avrebbe potuto essere diverso rispetto a quello espresso”.
25 Ottobre 2017
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza

Riforma medicina generale. Schillaci: “Su case della comunità troveremo quadra. È rivoluzione dalla quale non possiamo tirarci indietro”

Sanità digitale. Arriva la ricetta europea: così gli italiani potranno usare le prescrizioni mediche anche all'estero

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. L'Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento