M5S: “Scompare l’obbligo di indicare lo stabilimento di produzione nelle confezioni dei prodotti”
"Il Governo Renzi, però, ha preferito non rinnovare la richiesta all’Unione europea per mantenere l’obbligo. Nonostante la battaglia portata avanti da tempo dal sito www.ioleggoletichetta.it che ha raccolto ben 20.000 sottoscrizioni e nonostante le pressioni condotte in Parlamento dai 5 Stelle. All’interpellanza urgente presentata dal deputato Giuseppe L’Abbate (capogruppo M5S in Commissione Agricoltura), il Governo ha risposto che, non essendovi una legge ad hoc, si è preferito non rinnovare la richiesta", rende noto il M5S.
“In pratica, l’Esecutivo renziano che sforna un decreto al giorno, vuol farci credere che non vi è stato il tempo per preparare una norma dedicata al mantenimento di questa importante informazione per i consumatori italiani – dichiara L’Abbate (M5S) – Vista l’ignavia di questo Governo, abbiamo pensato di passare noi direttamente ai fatti presentando una proposta di legge, a prima firma Paolo Parentela (M5S), sulle etichette alimentari molto chiara e concisa per far sì che l'Italia mantenga in etichetta l'obbligo di citare lo stabilimento di produzione”.
E visto il continuo silenzio dell’Esecutivo, i 5 Stelle hanno chiesto ai cittadini di far sentire la propria voce, attraverso una lettera indirizza al premier Matteo Renzi, al Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e dell’Agricoltura Maurizio Martina. In 10.000 hanno accolto l’invito e fatto pressioni: “Vi chiedo di notificare alla Commissione Europea entro il 14 dicembre la volontà di legiferare per mantenere l'obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione e confezionamento dei prodotti alimentari commercializzati in Italia. Il Paese non può aspettare ancora per avere risposte più rapide su questi temi”
Sinora, però, ancora nessuna risposta da parte del Governo Renzi. “La nostra battaglia è solo all’inizio – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – Tutti i consumatori comprendono l’importanza delle informazioni contenute in etichetta e la loro perdita comporterà una mancata libertà di scelta di acquistare un prodotto piuttosto che un altro in funzione dello stabilimento di produzione. Peraltro, si aprirà la strada per le contraffazioni a discapito della qualità e della sicurezza alimentare dei cittadini. Questo è il modo in cui il Governo Renzi intende difendere il vero Made in Italy? Siamo allibiti”.
Articoli correlati:
13 Dicembre 2014
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

L’Infermiere, una professione usurante che richiede un nuovo sistema di welfare

PS Ospedali Riuniti Padova Sud. Paziente in stato di agitazione danneggiata l’area rossa, nessun ferito

Tumore del pancreas. Aiom: “Daraxonrasib non ancora disponibile in Italia. Avviare subito l’uso compassionevole”

Stupefacenti in ospedale, via libera al nuovo decreto: cassaforti, videosorveglianza e controlli delle giacenze ogni 48 ore

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Ostetricia. Il Policlinico Abano introduce OdonAssist, nuovo strumento per rendere il parto sempre più fisiologico, sicuro e delicato. È il primo in Veneto