Marino (Pd): “Nelle sale parto un bollettino di guerra”
L'ultimo caso si lega ai fatti di Vibo Valentia dove per un parto cesareo, ad agosto, morì una donna di 33 anni, e ai più recenti casi di Messina o di Policoro dove (dopo l'ennesimo cesareo) è morta un’altra donna. “Questo stillicidio deve finire – aggiunge Marino -, non possiamo accettare che le donne italiane debbano preoccuparsi per quello che potrebbe capitare loro nel momento in cui entrano in sala parto. L’Italia per anni ha rappresentato un modello proprio in questo settore e in generale per la sua sanità pubblica. Ora questo modello è a rischio per questo chiedo che vi sia un’assunzione di responsabilità da parte delle amministrazioni regionali più in difficoltà ma anche dei politici nazionali. Le indagini in corso – conclude Marino – sono indispensabili per accertare i fatti ma servono solo se ad esse poi seguiranno azioni concrete”.
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13 Settembre 2010
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