Mortalità a 30 giorni dall’intervento di bypass aorto-coronarico (Bpac)
In Calabria le migliori performance le ottiene una clinica: la S. Anna Hospital di Catanzaro con un tasso di mortalità dell’1,8%.
In Sicilia brilla un’altra clinica, la Villa Maria Eleonora a Palermo con il migliore esito tra tutte le strutture sotto la lente in questa sesta puntata (1%). Mentre sempre in Sicilia è allarme all’Ospedale Papardo di Messina (7,3%); ma anche l’Iscas Morgagni Nord srl a Pedara e l’Ao Universitaria di Palermo, presentano esiti sfavorevoli pari a 4,9% e 4,5%, entrambe però in fascia grigia.
Due le strutture della Sardegna analizzate (entrambe in fascia grigia): l’Ao G. Brotzu di Cagliari sotto la media italiana (2,1%), e l’Ospedale Civile di Sassari che invece la supera (3,1%).
21 Giugno 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Decreto Pnrr. Ok con fiducia dal Senato, il testo è legge. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 73 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale