Nursing Up: “Risultato eccezionale del sindacato di categoria nell’ultimo triennio”
Si tratta di rilevazioni che fotografano la rappresentatività delle O.S. nelle aree e nei comparti di contrattazione, anche se sono definite ‘provvisorie’ in quanto non è ancora stato stipulato il contratto nazionale quadro di definizione dei comparti e delle aree di contrattazione per il triennio 2019-2021. Una volta fatto questo, si potrà procedere all’accertamento definitivo sulla base dei comparti e delle aree individuate.
Il totale deleghe del comparto Sanità (le sopracitate 284.068) crescono di +8.155 rispetto allo scorso triennio, a riprova del fatto che gli operatori sanitari sono alla ricerca di una più qualificata rappresentatività. Infatti da segnalare è l’affermazione indiscussa delle sigle autonome rappresentative delle professioni infermieristiche, mentre regrediscono la Fp Cgil (-2,11%) con una perdita di 3.798 deleghe e Cisl Fpl (-2,01%) con un -4.378.
Fuori da questi conteggi e in aggiunta a tutto ciò, nella provincia autonoma di Trento, il Nursing Up non solo si conferma per la quinta volta di seguito il sindacato più votato, in rappresentanza dei professionisti sanitari del comparto sanità, ma, rispetto alle altre liste, ha avuto il maggior incremento, portando a casa il numero più elevato di seggi. “A Bolzano addirittura i dati ufficiali, usciti solo da tre giorni, ci collocano al primo posto in assoluto – sottolinea De Palma -. Abbiamo superato lo storico sindacato di madre lingua tedesca ASGB (Autonomer Südtiroler Gewerkschaftsbund). I professionisti sanitari hanno scelto da chi farsi rappresentare perché il Nursing Up da sempre chiede il giusto riconoscimento giuridico/economico alla responsabilità, professionalità e disagio lavorativo della categoria”.
“Per questo importante risultato raggiunto – conclude il presidente Nursing Up – esprimiamo grande soddisfazione e ringraziamo nel contempo tutti i professionisti che hanno voluto esprimere attraverso il voto la loro fiducia verso il nostro modo di fare sindacato”.
18 Gennaio 2019
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