Omceo Bari: “Sulla sicurezza ora si passi dalle parole ai fatti”
In un incontro del 5 Settembre scorso con gli Ordini dei medici pugliesi, il Presidente Emiliano si era impegnato affinché si costituisse l’Osservatorio regionale sulla sicurezza, che i rappresentanti della professione chiedono da tempo come luogo in cui registrare e analizzare i casi di aggressione, in modo da individuare i fattori di pericolosità e proporre soluzioni finalizzate alla tutela della sicurezza degli operatori sanitari.
Inoltre, sul fronte sicurezza delle sedi di guardia medica, in quella stessa occasione gli Ordini avevano concordato di procedere con la sperimentazione – inizialmente in alcune località per poi essere esteso a tutto il territorio – di un nuovo modello per la continuità assistenziale che preveda poli unici nel periodo di reperibilità notturna. Dopo le 22.30 – quando cioè nel modello attuale le sedi di guardia medica chiudono al pubblico ed è prevista la reperibilità telefonica per visite domiciliari – i medici in servizio saranno aggregati in un polo unico presso gli ospedali o le sedi ASL di zona da dove effettueranno il triage telefonico e risponderanno alle chiamate dei pazienti per le visite domiciliari. Questo consentirebbe di superare i rischi cui vanno incontro i medici della continuità assistenziale – tra cui molte sono donne. Inoltre, il modello che dovrebbe essere sperimentato prevede che i medici di continuità assistenziale in visita domiciliare nelle ore notturne siano accompagnati da un operatore di assistenza di Sanitaservice che avrà una funzione deterrente e di tutela della sicurezza.
“Urge mettere in atto al più presto il ripensamento del modello di continuità assistenziale. Ma chiediamo anche che i Direttori Generali forniscano subito il DVR, previsto per legge, che valuti sicurezza e dignità funzionale delle sedi di guardia medica e di tutti i presidi territoriali, molti dei quali si trovano in condizioni indecorose” – conclude Anelli.
19 Settembre 2017
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

“Il medico non può essere il tappabuchi del sistema. E nella PA la nostra dirigenza deve diventare ‘speciale”. Intervista a Di Silverio (Anaao)

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Alzheimer, lo studio CELIA rilancia la strategia anti proteina tau: diranersen rallenta il declino cognitivo

Screening oncologici. Oltre 7,6 milioni di italiani esclusi, Gimbe: "Oltre 50 mila tumori non intercettati"

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Malattie venose, Servier lancia Daflon 1000 mg: una sola compressa per semplificare la terapia

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell'estate: "Attenzione ai sensori per la glicemia"

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco